Fondi Fas, l’accordo governo-regioni del Sud. 974 milioni di euro alla scuola

di redazione
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red – Il Governo e le Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia (hanno già aderito anche Abruzzo e Molise – Regioni dell’Obiettivo Competitività) hanno condiviso oggi un Accordo per accelerare e riqualificare l’utilizzo dei Fondi strutturali comunitari. E hanno approvato un Piano d’azione coesione. Gli stanziamenti per la scuola sono pari a 974 milioni di euro. Interventi per docenti e studenti su innovazione, formazione, orientamento, tecnologie, autovalutazione, INVALSI.

red – Il Governo e le Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia (hanno già aderito anche Abruzzo e Molise – Regioni dell’Obiettivo Competitività) hanno condiviso oggi un Accordo per accelerare e riqualificare l’utilizzo dei Fondi strutturali comunitari. E hanno approvato un Piano d’azione coesione. Gli stanziamenti per la scuola sono pari a 974 milioni di euro. Interventi per docenti e studenti su innovazione, formazione, orientamento, tecnologie, autovalutazione, INVALSI.

La ridefinizione dei Programmi Operativi Regionali in tema di istruzione persegue i seguenti obiettivi:

1. Orientamento al lavoro: sviluppare negli studenti la consapevolezza delle proprie attitudini, potenzialità e capacità attraverso esperienze concrete: tirocini in azienda della durata media di due mesi.

2. Lingue straniere: migliorare le competenze nella lingua straniera, sviluppando al contempo la capacità di adattamento in diversi ambienti e contesti culturali durante periodi di studio all’estero.

3. Successo formativo: ridurre il fallimento formativo e la dispersione scolastica tenendo in considerazione e coinvolgendo il contesto territoriale di riferimento con progetti di azione educativa in aree di esclusione sociale e culturale particolarmente grave, anche attraverso la valorizzazione delle reti esistenti.

4. Scuola come spazio collaborativo, flessibile e dinamico: miglioramento delle strutture, delle attrezzature, delle reti e delle tecnologie atte a fornire alle scuole gli strumenti per divenire luoghi dove i saperi possono costruirsi in spazi collaborativi, flessibili e dinamici.

Contestualmente verrà rafforzato il Piano Operativo Nazionale, con particolare riferimento ai seguenti campi di azione:

1) Conoscenze e competenze irrinunciabili

Implementare l’offerta formativa: sia valorizzando la professionalità dei docenti, con un investimento sulla loro formazione che migliori la qualità del lavoro, sia attraverso percorsi dedicati allo sviluppo delle conoscenze e competenze irrinunciabili per innalzare il livello di apprendimento degli studenti. In questa seconda azione verrà prestata una speciale attenzione agli studenti al di sotto del livello minimo, anche grazie all’apertura delle scuole nell’arco dell’intera giornata.

Verranno privilegiati gli interventi nelle scuole con particolare esperienza o che propongano progetti particolarmente ben strutturati, anche in rete con altri soggetti educativi.

2) Orientamento formativo

Fornire ai giovani informazioni, strumenti e occasioni per accrescere la consapevolezza della propria potenzialità al fine delle successive scelte formative nei due passaggi decisivi: tra l’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado e l’avvio del biennio dell’obbligo di istruzione; tra il biennio finale dell’istruzione secondaria di secondo grado e le scelte successive.

Saranno sostenuti i processi di autovalutazione e di valutazione delle scuole, al fine del miglioramento degli apprendimenti, anche attraverso il consolidamento e il rafforzamento dell’INVALSI. Una particolare azione sarà destinata alle scuole nelle quali si riscontrino bassi livelli di apprendimento, avvalendosi del supporto di team di esperti.

Verrà costituita una cabina di regia presso gli uffici di diretta collaborazione del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca allo scopo di svolgere una costante funzione di accompagnamento, documentazione e riflessione su questo piano di interventi.

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