Fondi alle paritarie, Valditara sotto attacco: “Dà i soldi ai privati mentre la scuola pubblica è in difficoltà”

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L’annuncio del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara di aver trovato il modo di estendere anche agli istituti paritari i fondi PON, ovvero progetti per circa 3,8 miliardi, ha iniziato subito a fare discutere.

Le prime reazioni sono arrivate dalle forze politiche di opposizione e dal sindacato.

A settembre sono previsti oltre 200 mila supplenti, un caro libri alle stelle, classi pollaio, dirigenti costretti a lavorare su un numero imprecisato di scuole ed il Ministro Valditara si vanta di aver convinto l’Europa a spostare i fondi Pon sulle scuole paritarie, che troppo spesso fanno rima con diplomifici‘”, commenta il capogruppo del M5S in commissione Istruzione alla Camera Antonio Caso.

Nonostante i suoi millantati mega piani di assunzioni – prosegue il pentastellato -, non c’è ancora traccia del concorso docenti più volte annunciato che, pure se partisse oggi, non avrebbe alcun impatto sull’anno scolastico alle porte. Oramai il Ministro non ci sorprende più, siamo abituati a dichiarazioni trionfali puntualmente smentite dalle sue azioni”.

Purtroppo l’idea di scuola della destra è questa: sempre meno pubblica e sempre più lontana dagli studenti”, conclude il parlamentare.

Dopo le dichiarazioni di Valditara al meeting di Rimini era arrivata subito la risposta di Gianna Fracassi, segretaria generale della Flc Cgil: “L’unica rivoluzione che ci aspettiamo dal Ministro Valditara è l’attribuzione delle risorse necessarie alla scuola statale per garantire un’offerta formativa inclusiva, assumere il personale attribuendo gli organici necessari, garantire le risorse per il rinnovo del contratto collettivo nazionale, primo strumento per dare la dignità e il valore ai docenti e al personale della scuola”.

La sindacalista, spiegando meglio la propria posizione, si aspetta che “il Ministro attui la nostra chiarissima Costituzione dove si legge: ‘La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi. Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato’.”

Insomma, le mosse del Ministro nei confronti delle scuole paritarie non sono esenti dalle critiche. Il capo di Viale Trastevere ha dettola legge Berlinguer definisce un sistema pubblico di scuola. Però sino ad oggi non si è visto considerare le scuole paritarie. I passi che questo Governo ha fatto vanno in una direzione innovativa, non tanto per le risorse“.

La lotta ai “diplomifici” e le misure per le paritarie

Nel frattempo, però, bisogna ricordare a proposito di scuole paritarie, che lo stesso Valditara ha avviato un piano contro i diplomifici:

Abbiamo definito un preciso piano di azione che porteremo avanti con determinazione per contrastare ogni fenomeno di opacità e illegalità, a difesa del sistema pubblico di istruzione”, così il Ministro Valditara a proposito dei controlli.

L’amministrazione guidata da Valditara ha anche ricordato alcune misure a proposito di scuola paritaria. Misure che potrebbero aiutare anche nell’ottica di una lotta ai diplomifici: nel piano semplificazioni del Ministero è presente una apposita misura dedicata alle scuole paritarie. Si tratta di un progetto che ridisegna e digitalizza la procedura di riconoscimento della parità, rafforzando i controlli anche in itinere, a sostegno delle attività ispettive. Questa misura punta, fra l’altro, a ridurre le distorsioni dei “diplomifici”, espungendoli dalle scuole riconosciute.

Infine, è stato anche previsto un ulteriore provvedimento per velocizzare l’erogazione dei contributi statali alle scuole paritarie di qualità, molte delle quali sono in costante affanno e rischiano la chiusura a causa dei gravi ritardi oggi esistenti. Queste scuole, in una logica di sussidiarietà orizzontale, svolgono un ruolo di grande aiuto al Paese, soprattutto per quanto riguarda l’infanzia e la primaria.

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