Flessibilità spazi, collaborazione, attrezzature, laboratori, ecco cosa prevedono le indicazioni nazionali per gli ambienti di lavoro

di Giovanna Onnis
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Le discipline che rientrano nel curricolo della scuola primaria e della scuola secondaria I grado devono concorrere in modo integrato alla costruzione delle conoscenze e abilità che devono confluire in apprendimenti duraturi ed efficaci.

Apprendimenti indispensabili, come chiariscono le Nuove Indicazioni Nazionali, per capire “la complessità della realtà, per l’analisi di problemi e per la gestione di situazioni complesse, per la cooperazione e l’apprendimento sociale, la sperimentazione, l’indagine, la contestualizzazione nell’esperienza, la laboratorialità, che sono tutti fattori imprescindibili per sviluppare competenze, apprendimenti stabili e significativi, dotati di significato e di valore per la cittadinanza

CURRICOLO VERTICALE

Per creare un ambiente di apprendimento che consenta la realizzazione di questi obiettivi, risulta importante l’adozione di un curricolo verticale di istituto, quindi un’organizzazione unitaria del curricolo che risulta più facilmente perseguibile nell’istituto comprensivo che è la forma organizzativa ormai più diffusa nel primo ciclo di istruzione.

Con il curricolo verticale di istituto, sottolineano le Nuove Indicazioni Nazionali, la scuola si assume “la responsabilità dell’educazione delle persone da 3 a 14 anni in modo unitario e organico, organizzato per competenze chiave, articolate in abilità e conoscenze e riferito ai Traguardi delle Indicazioni

Le proposte didattiche e le modalità di verifica e valutazione dovrebbero essere coerenti con la progettazione curricolare, evitando di frammentare la proposta didattica in miriadi di “progetti” talvolta estemporanei e non collegati tra di loro e con il curricolo.

AMBIENTE DI APPRENDIMENTO: QUALI CARATTERISTICHE

Le caratteristiche dell’ambiente di apprendimento funzionale allo sviluppo delle competenze sono descritte nelle Indicazioni 2012, dove si sottolinea che nella scuola primaria e secondaria I grado è necessario costituire un contesto idoneo e funzionale per promuovere apprendimenti significativi e per garantire il successo formativo di tutti gli alunni.

A tal fine vengono indicate, nel rispetto dell’autonomia delle scuole e della libertà di insegnamento, alcuni principi metodologici che contraddistinguono un’efficace azione formativa e che, rappresentando un ottimale ambiente di apprendimento, potrebbero essere un’importante indicazione per le scuole, libere di apportare ampliamenti e/o modifiche.

1- Uso flessibile degli spazi

Indispensabile per l’acquisizione dei saperi, a partire dalla stessa aula scolastica

2- Disponibilità di luoghi attrezzati

Per facilitare approcci operativi alla conoscenza per le Scienze, la Tecnologia, le Lingue comunitarie, la produzione musicale, il teatro, le attività pittoriche, la motricità.

3- Valorizzare l’esperienza e le conoscenze

Per consentire agli alunni di ancorare nuovi contenuti e ampliare il loro bagaglio culturale

4- Attuare interventi adeguati nei riguardi delle diversità

Per favorire l’integrazione e l’inclusione e per fare in modo che non diventino disuguaglianze, la scuola deve progettare e realizzare percorsi didattici specifici per rispondere ai bisogni educativi degli allievi

5- Favorire l’esplorazione e la scoperta

Al fine di promuovere il gusto per la ricerca di nuove conoscenze e per rendere efficace l’attività laboratoriale.

In questa prospettiva svolge una funzione insostituibile la “problematizzazione” che sollecita gli alunni a individuare problemi, a sollevare domande, a mettere in discussione le conoscenze già elaborate, a trovare appropriate piste d’indagine, a cercare soluzioni originali.

6- Incoraggiare l’apprendimento collaborativo

Per valorizzare la “dimensione sociale” dell’apprendimento che svolge un ruolo significativo in quanto “imparare non è solo un processo individuale

In tal senso le Indicazioni 2012 propongono alcune delle forme di interazione e collaborazione che possono essere introdotte (dall’aiuto reciproco all’apprendimento cooperativo, all’apprendimento tra pari), sia all’interno della classe, sia attraverso la formazione di gruppi di lavoro con alunni di classi e di età diverse. A questo scopo risulta molto efficace l’utilizzo delle nuove tecnologie che permettono agli alunni di operare insieme per costruire nuove conoscenze, ad esempio attraverso ricerche sul web e per corrispondere con coetanei anche di altri paesi

7- Promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere

Al fine di aiutare gli studenti ad acquisire un metodo di studio con l’obiettivo di fornire loro gli strumenti per “imparare ad apprendere”

Risulta, quindi, indispensabile aiutare gli studenti a riconoscere le difficoltà incontrate e le strategie adottate per superarle, prendere atto degli errori commessi, ma anche comprendere le ragioni di un insuccesso e conoscere i propri punti di forza.

Si tratta di competenze necessarie per rendere l’alunno consapevole del proprio stile di apprendimento e capace di sviluppare autonomia nello studio.

Come sottolineato nelle Indicazioni 2012 “ogni alunno deve essere messo nelle condizioni di capire il compito assegnato e i traguardi da raggiungere, riconoscere le difficoltà e stimare le proprie abilità, imparando così a riflettere sui propri risultati, valutare i progressi compiuti, riconoscere i limiti e le sfide da affrontare, rendersi conto degli esiti delle proprie azioni e trarne considerazioni per migliorare

8- Realizzare attività didattiche in forma di laboratorio

Per favorire l’operatività e allo stesso tempo il dialogo e la riflessione su quello che si fa.

Il laboratorio rappresenta, come esplicitato nelle Indicazioni 2012, “la modalità di lavoro che meglio incoraggia la ricerca e la progettualità, coinvolge gli alunni nel pensare, realizzare, valutare attività vissute in modo condiviso e partecipato con altri, e può essere attivata sia nei diversi spazi e occasioni interni alla scuola sia valorizzando il territorio come risorsa per l’apprendimento

Le caratteristiche dell’ambiente di apprendimento descritte nelle Indicazioni 2012, come sottolinea il documento “Indicazioni Nazionali e nuovi scenari”, rappresentano una condizione di cui si deve assolutamente tenere conto per lo sviluppo delle competenze degli allievi anche in tema di cittadinanza e sostenibilità

Tutto sulle nuove indicazioni nazionali

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