FLCGIL risponde alla Giannini, “No alla chiamata diretta”

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red – E ripropone il documento già pubblicato a gennaio 2014 che racchiude le proposte sulla formazione e il reclutamento da parte del sindacato. Primo punto: "non è possibile che tale atto venga demandato alle singole scuole".

red – E ripropone il documento già pubblicato a gennaio 2014 che racchiude le proposte sulla formazione e il reclutamento da parte del sindacato. Primo punto: "non è possibile che tale atto venga demandato alle singole scuole".

Perché? Secondo il sindacato "verrebbe meno la certezza per tutti i cittadini di poter aspirare ai medesimi livelli di formazione. La classe e il censo tornerebbero ad essere il discrimine per l’accesso alla Conoscenza".

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La proposta della FLCGIL passa per un piano di stabilizzazione per coloro che da anni, con le loro supplenze annuali, hanno garantito il regolare funzionamento delle scuole. Contemporaneamente la necessità di dare una prospettiva di lavoro per i nuovi abilitati, perché, dicono "non è pensabile che lo Stato attivi percorsi di formazione iniziale (a pagamento) senza garantire prospettive di occupazione."

Questo il piano di transizione, fino allo svuotamento delle graduatori, cui dovrà seguire un nuovo sistema di formazione e reclutamento che abbia come punto centrale il concorso pubblico, anche se, leggiamo nel documento di presentazione, "ne vanno profondamente riviste le procedure sia dal punto di vista della semplificazione che dell’aderenza alla professione docente".

Scarica la proposta FLCGIL

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