FLCGIL diffida MIUR per trattenuta TFS e TFR

di
ipsef

red – Secondo il sindacato una "sottrazione ingiustificata del 2,5% sugli stipendi che penalizza i pubblici dipendenti." E fornisce la lettera di diffida.

red – Secondo il sindacato una "sottrazione ingiustificata del 2,5% sugli stipendi che penalizza i pubblici dipendenti." E fornisce la lettera di diffida.

Secondo quanto riportato sul sito del sindacato la FLCGIL aveva già chiesto all’INPDAP di rettificare la circolare n. 17 in tema di TFS e TFR, in quanto le disposizioni in essa contenute, a nostro parere, producevano effetti ancor più negativi di quelli contenuti nell’art. 12 della legge 122/2010.

Un operato illegittimo da parte dell’amministrazione che era stato confermato da una recente disposizione da parte dei giudici amministrativi i quali hanno evidenziato che il complesso normativo in materia previdenziale è mutato per effetto delle prescrizioni contenute nella Legge 30 luglio 2010 n. 122, di conversione, con modificazioni del DL 31 maggio 2010 n. 78, con la conseguenza che, a decorrere dal 1° gennaio 2011 non avrebbe più titolo ad essere effettuata la ritenuta del 2,50% sull’80% della retribuzione.

Di conseguenza la FLC ha predisposto un atto di diffida in corso di notifica chiedendo, per tutti i lavoratori del Comparto Scuola, Università, Alta Formazione e Ricerca, di interrompere la ritenute del 2,50 sull’80% della retribuzione e di rimborsare gli importi illegittimamente trattenuti a decorrere dal 01.01.2011.

La FLC ha altresì dato mandato al proprio ufficio giuridico di valutare la possibilità, in caso di risposta negativa da parte del Miur alla nostra diffida, di un’iniziativa di carattere legale e di predisporre gli strumenti di tutela legale dei lavoratori.

Il sindacato avverte che per presentare il ricorso non ci sono termini decadenziali, ma che si può inviare una lettera (che vi linkiamo) per interrompere i termini di prescrizione sapendo che comunque c’è tempo fino al 31 dicembre 2016. Ciò vuol dire che gli interessati possono proporre ricorso in qualsiasi momento, ma che in caso di vittoria la richiesta degli arretrati può riguardare solo i cinque anni precedenti.

La lettera di diffida dovrà essere inviata all’Ente di appartenenza che, nel caso del Comparto Scuola riguarderà il Miur.

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