FlC Cgil: no a docenti e offerta formativa regionali

di redazione
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La regionalizzazione dell’Istruzione, attualmente al centro del dibattito, sta suscitando forti preoccupazioni tra i sindacati.

Dopo la Uil Lombardia, adesso è la volta della Flc Cgil della medesima regione che, come riferisce l’Ansa, così afferma:

La bozza di richiesta di autonomia differenziata, non ancora pubblica, presentata da Regione Lombardia al governo per una intesa su ben 23 materie, tra cui l’istruzione, l’università e la ricerca, è pericolosa per la tenuta del sistema nazionale dei settori della formazione e della conoscenza

Queste le competenze richieste:

  • disciplina delle funzioni e dell’organizzazione delle scuole;
  • gestione e distribuzione degli organici del personale, con conseguente istituzione di ruoli regionali e contratti collettivi regionali;
  • disciplina  Organi Collegiali;
  • passaggio di tutto il personale dell’Ufficio Scolastico Regionale e degli Uffici Scolastici Territoriali alla Regione.

Per la Flc Cgil le competenze richieste rischiano di destrutturare il sistema nazionale e dar vita ad un’offerta formativa differenziata in base alla regione di residenza.

E ancora: “Da punto di vista sindacale siamo contrari ad una differenziazione del rapporto di lavoro del personale tra le Regioni. Difendiamo il diritto ad un Contratto Collettivo  Nazionale di Lavoro che a parità di lavoro ci sia parità di salario e parità di diritti. Le contrattazioni di scuola, di ateneo e di ente sono deputate, secondo le indicazioni del ccnl,
a regolare il salario accessorio, le prestazioni aggiuntive delle lavoratrici e dei lavoratori, salvaguardando la funzione nazionale di tutto il personale“.

Docenti ed ATA, volete essere dipendenti dello Stato o Regione? Presto potreste dover scegliere

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