Flash Mob “#vestitidirosso con un libro sul cuore”. Il 28 maggio, in quali piazze

di redazione
ipsef

Luca Frangella – Cittadini italiani, lavoratori, famiglie, studenti, insegnanti, dirigenti, personale ATA, etc. si danno appuntamento nelle piazze italiane giovedì 28 maggio dalle 19 alle 20 vestiti di rosso per manifestare il dissenso al ddl scuola che in quei giorni sarà in discussione al Senato.

Luca Frangella – Cittadini italiani, lavoratori, famiglie, studenti, insegnanti, dirigenti, personale ATA, etc. si danno appuntamento nelle piazze italiane giovedì 28 maggio dalle 19 alle 20 vestiti di rosso per manifestare il dissenso al ddl scuola che in quei giorni sarà in discussione al Senato.

Riforma si, ma non così! Non così di fretta, mal scritta e imposta dall’alto, estromettendo, denigrando e umiliando chi la scuola la vive e la fa con sacrificio ogni giorno! Chiediamo che il governo, sprezzante della nostra richiesta di dialogo e ponderazione, fermi la sua folle corsa e blocchi l'iter del ddl.

Manifestiamo per una scuola inclusiva che preveda meccanismi di recupero e di aiuto sostanziali per studenti e famiglie in difficoltà, nonché supporto per gli istituti che operano in contesti socioculturali svantaggiati. Manifestiamo per lavorare in strutture adeguate e confortevoli e non fatiscenti, con strumenti che permettano una didattica al passo con i tempi. Scendiamo in piazza per promuovere una scuola organizzata come una comunità educativa efficiente, responsabile e laboriosa, in cui le famiglie siano corresponsabili assieme agli insegnanti dell’istruzione delle nuove generazioni e non siano considerate utenza o clientela.

Manifestiamo contro un modello aziendale, autoritario, burocratizzato, impostato al risparmio fine a se stesso, una mera scusa per tagliare risorse all’istruzione statale. Diciamo no al preside monarca, si al lavoro d’equipe e collegiale. Manifestiamo contro le
detrazioni fiscali e il 5 per mille a favore delle scuole private. No alle deleghe in bianco al governo in materia contrattuale e di ridefinizione degli organi collegiali.

Diciamo si all'autonomia degli istituti, ma no ai clientelismi e ai favoritismi.

Si a controllo, valutazione e merito per gli insegnanti, ma con criteri oggettivi, condivisi e trasparenti, nel rispetto del loro ruolo sociale e lavorativo. No all'eccessiva flessibilità delle classi di concorso e all'eccessiva mobilità a danno della motivazione degli insegnanti, della continuità didattica e della qualità dell’apprendimento! No agli insegnanti utilizzati come tappabuchi e pedine per grette ragioni di risparmio. No ad una scuola elitaria, esclusiva e discriminante, di serie A per pochi privilegiati e di serie B per la massa! No alla privatizzazione dell'istruzione.

Chiediamo infine che tutti i precari che per anni hanno lavorato con sacrificio e dignità per lo Stato vengano assunti mediante un realistico piano pluriennale e non come tappabuchi in un organico di serie b.Portiamo il paese in piazza per un'ora sola intensa come dieci anni di protesta. E' un evento nato spontaneamente dal web, nessun cappello sindacale o partitico. Il paese si sveglia e reagisce: è l'ora della rivalsa.

Ripartiamo dalla scuola.

ISTRUZIONI:
1) Uscite di casa con una maglia o un foulard rossi e con il vostro libro preferito in mano.
2) Recatevi alla piazza prestabilita e aspettate che le gente si raduni.
3) Alle 19:20- 19:30 disponetevi in file orizzontali parallele non troppo strette o troppo lunghe, come un esercito della conoscenza!
4) Alle 19:35 – 19:40 tutti leggono contemporaneamente ad alta voce un passo del proprio libro, in modo da creare un momento suggestivo.
5) Alle 19:45 – 19:50 si rimane immobili e in silenzio con il libro stretto al proprio cuore, in una posa simbolica!
6) Alle 19:55 si sciolgono le fila ordinatamente.

Ecco solo alcune delle PIAZZE UFFICIALI in continuo aggiornamento (aggiornate al 21/05/15):
Roma: piazza di Spagna; Torino: piazza Castello; Firenze: Palazzo della Signoria; Modena: Piazza Mazzini; Treviso: Piazza dei Signori; Frascati: piazza S. Pietro; Reggio Calabria: piazza Italia; Bari: Piazza Prefettura; Frosinone: largo Turriziani; Ragusa: piazza S. Giovanni; Mazara del Vallo: piazza Mokarta; Cagliari: piazza del Carmine; Napoli: piazza Dante; Verona: piazza Bra; Palermo: piazza Politeama; Catania: piazza Università; Milano: Arco della Pace; Lecce: Piazza Sant'Oronzo; Ferrara: piazza Trento e Trieste; Lamezia Terme: piazza della Repubblica; Cosenza: piazza XI Settembre; L'Aquila: piazza Duomo; Crotone: piazza della Resistenza; Modena: piazza Mazzini; Modica: piazza Matteotti; Siracusa: piazza Duomo; Como: piazza San Fedele; Civitavecchia, scalinata di lato all'entrata sud del porto, Isernia, piazza Celestino V, Mestre, piazza Ferretto ………(continua)MSP – Movimento per la scuola pubblica

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