FISM: ricostituito l’Osservatorio nazionale sulla famiglia

di redazione

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Comunicato Federazione italiana scuole materne – E’ stato ricostituito in Italia l’Osservatorio nazionale sulla famiglia.

Dopo due anni di inattività è stato finalmente e opportunamente firmato dal Ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, lo scorso 24 gennaio, il provvedimento di ricostituzione dell’Ente, col compito di offrire – per i prossimi tre anni – un sostanziale supporto tecnico al
Governo sulle politiche familiari.

La firma è avvenuta simbolicamente nel giorno della Prima Giornata internazionale dell’Educazione, una data non casuale ma scelta, come sottolineato dalla Bonetti, proprio per “richiamare l’attenzione sul tema della responsabilità educativa, che nella famiglia trova il suo primo luogo di esercizio e che deve chiamarci come paese ad un comune impegno”.

Nel Comitato figurano autorevoli esponenti del mondo accademico, esperti e studiosi, tra gli altri Alessandro Rosina, relatore al Congresso della FISM nel giugno 2014 e Gianluigi De Palo, Presidente nazionale del Forum delle Associazioni Familiari di cui la FISM è componente, così come è presente, a pieno titolo, anche nella FAFCE la Federazione delle Associazioni Familiari
Cattoliche in Europa.

La FISM condivide pienamente la scelta operata dal Ministro, che si muove in un orizzonte decisivo per il futuro del nostro Paese che è quello di puntare su politiche che investano – anche con aiuti economici e fiscali concreti – sulla famiglia, su tutte le famiglie, recuperandone appieno il
ruolo … e soprattutto nei confronti di chi, come genitore, in nome della libertà di scelta educativa si trova a pagare per la scuola dei propri figli il prezzo più alto in termini di diseguaglianza.

Auspica pertanto un impegno serio, fattivo di Governo, Parlamento e forze politiche, per concorrere a realizzare un dinamico Sistema nazionale di istruzione, costituito da scuole autonome statali e paritarie – in linea con le indicazioni dell’Unione Europea e dei Paesi più avanzati della stessa
Unione – in grado di affrontare e superare difficoltà e arretratezze del nostro sistema scolastico, con particolare attenzione al versante dell’inclusione, entrando quindi nel merito e nella concretezza,
anche della parità economica, per tutte le famiglie, allineando la posizione del nostro Paese a quello della quasi totalità degli Stati dell’Unione (attualmente siamo nel fanalino di coda con Grecia e Romania).

Augura un proficuo lavoro per la costruzione di politiche familiari eque ed efficaci!

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