FISM (Federazione Italiana Scuole Materne) proclama stato di agitazione

di Lalla
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FLC CGIL Sicilia – Pubblichiamo il comunicato unitario dei sindacati nazionali di categoria.

FLC CGIL Sicilia – Pubblichiamo il comunicato unitario dei sindacati nazionali di categoria.

"Le scriventi Organizzazioni Sindacali – FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola e SNALS ConfSAL – firmatarie con la FISM del CCNL 2006/2009, a seguito del mancato rinnovo del CCNL relativo al triennio 2010/2012, nonostante sia stata presentata, ai sensi dell’art. 18 del CCNL in vigore, la relativa piattaforma rivendicativa, si vedono costrette a proclamare lo stato di agitazione di tutto il personale docente, educativo e A.T.A. in forza nelle scuole dell’infanzia, negli asili nido e nelle istituzioni educative aderenti alla FISM.

A tutt’oggi, infatti, nonostante le reiterate richieste avanzate unitariamente dalle OO.SS. di apertura formale del tavolo negoziale, la FISM si ostina a rinviare sine die l’apertura formale del negoziato per il rinnovo del CCNL 2010/2012, adducendo di volta in volta pretestuose e strumentali motivazioni dettate da logiche estranee ad una normale dialettica sindacale che si riverberano negativamente sulle condizioni economiche e normative del personale che in particolare vede il potere d’acquisto delle proprie retribuzioni drasticamente ridotto perché fermo al 31 dicembre 2009. Le scriventi OO.SS. ritengono, infatti, che ci siano tutte le condizioni economiche e sindacali per procedere al rinnovo del CCNL anche in maniera rapida come del resto lo dimostrano gli altri rinnovi dei contratti nazionali di settore raggiunti nel corso del 2010 con le altre Organizzazioni datoriali, sia di area laica che religiosa, sebbene anch’esse siano attraversate da analoghi problemi di contesto.

Per quanto esposto le scriventi Organizzazioni sindacali invitano la FISM all’immediata apertura formale del confronto negoziale per il rinnovo del CCNL entro e non oltre 10 giorni dalla presente. In caso contrario le scriventi OO.SS. non solo si vedranno costrette a mantenere lo stato di agitazione ma a proclamare lo sciopero generale di tutto il personale i cui tempi e modalità verranno comunicati tempestivamente alla FISM e alle istituzioni interessate ivi compresi il Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca e lo  stesso Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale per gli interventi di loro competenza."

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