Fish, sanare le “distorsioni” nel sistema “sostegno”

di redazione
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 Sanare le "distorsioni" nel sostegno per "garantire ai nostri figli una prospettiva diversa da quella del parcheggio in corridoio assieme al bidello". E' quanto scrive la Fish (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) in una nota dedicata alla "Buona scuola" e agli "alunni di serie B".

 Sanare le "distorsioni" nel sostegno per "garantire ai nostri figli una prospettiva diversa da quella del parcheggio in corridoio assieme al bidello". E' quanto scrive la Fish (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) in una nota dedicata alla "Buona scuola" e agli "alunni di serie B".

"Il sostengo ha un ruolo, una mansione, delle competenze precise. Non si comprende quindi perché qualunque disciplina non sia intercambiabile, il sostegno sì. Ecco la discriminazione: la marginalità. Tutte le discipline sono intoccabili, ma tutti, al contempo, possono nel regime attuale gestire il sostegno. Nella realtà dei fatti – prosegue la nota – la situazione assume connotazioni assai gravi di rinnovata marginalizzazione e confinamento. Primo fra tutti il fenomeno crescente delle cosiddette "classi di sostegno" (da 5 a 7 alunni con disabilità con 1-2 insegnanti di sostegno): un ghetto illegale". "E ancora: insegnanti di sostegno senza alcuna formazione che usano quel ruolo per maturare punteggio nella propria classe di concorso (cosa consentita solo in questo caso), col risultato di dare scarse risposte all'alunno con disabilità e di praticare concorrenza sleale ad altri precari che non scelgono questa scorciatoia. Avere il coraggio di denunciare questo fenomeno, lo sapevamo, infastidisce interessi consolidati e visioni corporative che hanno poco a che vedere con il diritto allo studio e la qualità dell'educazione. Per questi motivi riteniamo benvenuti i tentativi di sanare queste distorsioni", conclude la nota.

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