La Fish incontra i parlamentari sulle questioni scottanti della disabilità

di Giulia Boffa
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GB – La Fish chiede alla politica maggiore attenzione sui temi della disabilità: controlli dell’Inps, fondo per le politiche sociali e per la non autosufficienza, politiche locali.

GB – La Fish chiede alla politica maggiore attenzione sui temi della disabilità: controlli dell’Inps, fondo per le politiche sociali e per la non autosufficienza, politiche locali.

"Il Governo ha approvato da qualche settimana il Programma di azione sulla disabilità, un documento ambizioso che riprende i principi generali della relativa Convenzione Onu", ricorda la Fish, osservando che per ciascuna delle sette linee d’intervento indicate, "il Programma individua l’obiettivo e il tipo di azione necessario per conseguirlo. Un Programma che va attuato con l’impegno di tutti gli attori istituzionali e con il coinvolgimento delle associazioni". .

Prosegue il piano di controlli dell’Inps, volto a stanare i cosiddetti "falsi invalidi": "Dopo una fallimentare campagna che in 4 anni ha sottoposto a controllo 800mila persone con disabilità, rafforzando stigma e pregiudizio – spiega la Fish – l’Inps sta avviando, su mandato del Parlamento, altri 450mila controlli, con spese enormi quanto inutili per l’Erario e con rinnovati disagi per le persone con disabilità".

Neanche la questione della risorse è incoraggiante:"Le risorse per il Fondo per le politiche sociali e per la non autosufficienza per il 2014 sono pari a zero".Il riferimento è a due regioni in particolare: la regione Marche, che ha appena approvato una deliberazione che di fatto spinge le persone disabili verso gli istituti, sopprimendo ogni esperienza di piccola comunità, di casa alloggio, di residenzialità"; e la regione Veneto, che "sta praticando lo smantellamento del sistema di sicurezza sociale additato ad esempio negli anni scorsi: tagliati 45 milioni al sociale di cui 27 destinati a persone disabili, famiglie, minori, nidi e scuole".

Preoccupazioni anche dalla Lombardia, che fa "marcia indietro sui contributi per la vita indipendente", e dalla Calabria e dalla Campania, "dove la spesa per il sociale e per la disabilità sono da sempre sotto la soglia della dignità".

Pertanto, la Fish "intende mantenere una concreta interlocuzione con il Parlamento, avendo chiaro che senza politiche, risorse, servizi, l’inclusione delle persone con disabilità rimane un miraggio".
 

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