FISH alla Camera: valutare gruppo classe non singolo docente sostegno. Porre limite al numero di ore sostegno

di redazione
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"Diamo il benvenuto a questo ddl perché lo condividiamo in gran parte e, soprattutto, l'articolo 22 che contiene inclusione degli studenti con disabilità". A dirlo Maria Grazia Pagetti, vicepresidente della Federazione italiana per il superamento dell'handicap (Fish).

"Diamo il benvenuto a questo ddl perché lo condividiamo in gran parte e, soprattutto, l'articolo 22 che contiene inclusione degli studenti con disabilità". A dirlo Maria Grazia Pagetti, vicepresidente della Federazione italiana per il superamento dell'handicap (Fish).

"Chiediamo però – ha detto la Pagetti durante l'audizione di fronte alle commissioni Cultura e Istruzione di Camera e Senato sul ddl Buona scuola – attenzione su altri principi, tra cui l'introduzione di un meccanismo di conciliazione tra famiglie, scuole e Miur riguardo all'assegnazione delle ore di sostegno. Serve un meccanismo snello".

La FISH ha chiesto di valutare il gruppo classe, non il singolo docente per non perdere il principio che l'alunno disabile è in carico a tutti gli insegnanti. Ciò che si deve valutare, quindi, è il funzionamento del gruppo classe.

Altra richiesta ha riguardato la nomina unitaria dell'assegnazione dei posti, che non avvenga più inorganico di fatto, diritto e deroghe. Secondo la Pagetti, ciò va a scapito della continuità, "un insegnante non sicuro di essere nominato su una determinata classe perché si attende una deroga, sceglierà un'altra scuola. "Unificare il processo di nomina – ha affermato la Pagetti – degli insegnanti di sostegno a luglio".

"Sarebbe opportuno – ha, infine, affermato – porre un limite di ore al sostegno, anche per i casi più difficili. Siamo favorevoli a un sostegno qualitativamente e quantitativamente adeguato ai piani individuali, ma non si può sostituire la qualità con quantità. Più ore vuol dire che quell'alunno non è seguito dal gruppo classe ma che si cerca di delegare la sua istruzione a un docente che se ne prende cura".

Durante l'audizione della FISH è intervenuto anche il professore Nocera, il quale ha ribadito la validità della normativa che tutela gli alunni disabili relativamente al numero di alunni per classe, ma ha chiesto che venga affrontato il problema del numero di alunni disabili per classe, non gravi, che non dovrebbe essere più di due. Norma abrogata dal Ministro Gelmini.

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