First: internalizzazione assistenti all’autonomia e alla comunicazione. Proposta di legge

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First – In data 15, luglio 2020, a Roma, Presso la Sala Capranichetta di Piazza Montecitorio, si è tenuta la conferenza stampa organizzata dalle Federazioni FAND e FIRST. Presenti il Presidente nazionale della Fand-Anmic Nazaro Pagano, della FIRST, Maurizio Benincasa, di ENS Giuseppe Petrucci, di UICI Mario Barbuto, il presidente nazionale Anmil Zoello Forni, il presidente nazionale di UNMS Antonino Mondello, il presidente nazionale Roberto Romeo di ANGLAT,il presidente nazionale Sabina Savagnone di ARPA.

Presente anche la dott.ssa Lucrezia Quadronchi dell’associazione Asacom.
Presenti anche i componenti del direttivo FIRST Maura Capellini ( tesoriere) e Stella Di Domenico (segretario).
Sono intervenuti diversi parlamentari e giornalisti.

La Fand e la First ringraziano anche gli altri deputati che non hanno potuto presenziare alla conferenza stampa per gli impegni istituzionali coincidenti in Parlamento con la presenza del Capo di Governo.

Dopo gli interventi dei Presidenti delle indicate associazioni che hanno sottolineato l’importanza della figura professionale dell’assistente all’autonomia e comunicazione nel processo di inclusione per l’alunno con disabilità, al fine di garantire il diritto fondamentale allo studio e all’istruzione, nonché il grave disagio che ogni anno vivono gli studenti e le famiglie per la disarticolazione del detto servizio, l’insufficienza delle risorse in capo agli Enti locali i quali ormai non sono più in grado di garantire un servizio in modo effettivo, tutelante e non discriminante.

E’ intervenuta la dott.ssa Lucrezia Quadronchi che ha illustrato le precarie condizioni lavorative di chi svolge la funzione di assistente all’autonomia e comunicazione. Subito dopo è stata sommariamente illustrata la proposta del disegno di legge.

La proposta è incentrata sul contemperamento di due punti fondamentali: a) garantire il diritto alla massima tutela effettiva possibile per gli alunni; b) garantire la stabilizzazione di tutti i lavoratori che, da diverso tempo, indipendentemente dal titolo o dal percorso professionale perseguito, svolgono questo prezioso lavoro a fianco degli alunni con disabilità.

La proposta di legge non si occupa, ne avrebbe potuto occuparsi del futuro profilo professionale uniforme nel territorio nazionale della figura dell’assistente all’autonomia e comunicazione, come noto demandato al Dlgs 66/2017.

La proposta di legge armonizza le norme contenute in seno alla legge 104/1992 e al dlgs 66/2017, con le conseguenze che l’attribuzione di competenza al MIUR determinerebbe, garantendo la continuità assistenziale con lo stesso alunno/a.

La proposta prevede una procedura di sanatoria di tutto il personale che lavora in questo settore, da almeno un anno, indipendentemente dal titolo di studio, realizzabile attraverso una procedura concorsuale per titoli ed esami e formazione di conseguente graduatoria, tendente ad assorbire
nell’ organico del MIUR tutti i circa 54 mila assistenti ( secondo il dato Istat).

Il principio e il diritto alla massima tutela possibile dell’alunno, trova il suo contemperamento con il principio e diritto alla stabilizzazione del lavoratore, nella misura in cui si prevede che l’assistente all’autonomia e comunicazione, superato il concorso, non sia in possesso di percorsi professionali adeguati al compito di assistenza previsto, pertanto, ferma restando la stabilizzazione sul posto di lavoro, la prosecuzione del lavoro di assistenza vicino all’alunno e la retribuzione, deve, entro il termine di un anno, completare il suo specifico percorso professionale con riferimento al tipo di assistenza che è chiamato a svolgere.

La proposta di legge, per quanto concerne il profilo di inquadramento degli assistenti all’autonomia e comunicazione, demanda tale questione ad un apposito decreto attuativo e alle trattative che il MIUR dovrà intraprendere con le varie rappresentanze dei lavoratori per la giusta configurazione
normativa contrattuale del profilo professionale all’interno del CCLN del comparto scuola.

La proposta di legge, demanda ad appositi decreti attuativi le modalità del concorso, la valutazione dei titoli, della formazione specifica, della pregressa esperienza lavorativa, la formazione delle graduatorie ecc.

La proposta di legge che la FAND e la FIRST consegnano al Paese e ai cittadini è una proposta aperta al contributo migliorativo che l’esame in parlamento consentirà.

disegno di legge

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