“Firenze non odia”, il documento sarà scritto dagli studenti

Il mondo della scuola sarà coinvolto nella stesura dell’iniziativa “Firenze non odia”.

Il progetto, un vero patto antirazzista voluto dal sindaco Dario Nardella, sarà scritto dagli studenti delle scuole superiori della città.

E’ la conclusione a cui si è arrivati al termine di una riunione a Palazzo Vecchio, dove hanno partecipato anche la vicesindaca Cristina Giachi, gli assessori, il rettore dell’Università di Firenze Luigi Dei, don Giovanni Momigli, il rabbino capo Gad Fernando Piperno, l’imam Izzedin Elzir, l’Anpi, l’Arci, le associazioni di categoria, i rappresentanti dei sindacati, l’Ufficio scolastico regionale.

Come spiegato su StampToscana.it, il documento porterà alla creazione di un portale collegato a un logo da mostrare in diversi luoghi della città: sulle vetrine delle botteghe, sugli autobus, nelle scuole, nelle sedi istituzionali, nei mercati e nei luoghi di lavoro.

Il Sindaco ha definito l’impegno dei ragazzi “fondamentale e primario. Vogliamo far scrivere il patto agli studenti delle scuole superiori perché è importante che parta dalle nuove generazioni. Diamo ai ragazzi tutto il tempo necessario affinché possano aiutarci a scrivere qualcosa di davvero originale, innovativo e importante”.

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