Firenze, iniziativa sul tema gender: piace ai genitori ma innesca polemica politica

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Doveva essere un laboratorio educativo e si è trasformato, invece, in un dibattito politico. E’ quanto accaduto a Firenze dove non accenna a placarsi l polemica innescata dall’iniziativa di una docente di assegnare in una recita i ruoli femminili ai ragazzini e quelli maschili alle ragazzine. 

L’idea della docente era quella di combattere le differenze di genere mostrando come sia difficile combattere i pregiudizi. Il fatto risale a qualche settimana fa e l’insegnante era stata subissata da insulti, alcuni dei provenienti anche da esponenti politici lamentevoli che prima non fossero stati avvisati i genitori di questa iniziativa. 

La polemica riportata puntualmente dalla testata locale online, è proseguita al punto che due assessore, una regionale e una comunale sono intervenute a difesa dell’insegnante e della dirigente scolastica. Le dichiarazioni di Alessandra Nardini, assessora alla scuola, formazione e politiche di genere nella giunta della Toscana, hanno fatto riferimento a una sorta di approvazione proprio da parte dei genitori a quell’esperimento.

“L’elemento che trovo più confortante – ha detto Nardini – è che la netta maggioranza delle famiglie si sia esplicitamente schierata dalla parte dell’insegnante, difendendone l’operato e sostenendo l’importanza del contributo che la scuola può dare nell’educare al rispetto reciproco e all’uguaglianza e nel combattere retaggi culturali e stereotipi dannosissimi, che ancora oggi colpiscono negativamente milioni di vite, limitandone i diritti, colpendone la dignità, compromettendone la piena realizzazione. La scuola – ha concluso – può e deve essere il luogo dove si creano le basi affinché tutto questo non avvenga”.

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