A Firenze fiaccolata anti-buona scuola martedì 28 aprile

di redazione
ipsef

Valerio Cai (NOI SCUOLA) – Il ddl 2994 non si limita a seguire il trend Moratti-Gelmini-Profumo-Carrozza, che toglieva risorse alla scuola mantenendone l'impianto costituzionale, ma segna un chiaro mutamento genetico di tipo eversivo: la scuola statale perde non solo la libertà di insegnamento, ma anche l'autonomia collegiale perfino nel campo della didattica, e addirittura le regole democratiche e la stessa titolarità dei docenti sulla loro sede scolastica: dunque una situazione ben peggiore della scuola privata e anche delle caserme.

Valerio Cai (NOI SCUOLA) – Il ddl 2994 non si limita a seguire il trend Moratti-Gelmini-Profumo-Carrozza, che toglieva risorse alla scuola mantenendone l'impianto costituzionale, ma segna un chiaro mutamento genetico di tipo eversivo: la scuola statale perde non solo la libertà di insegnamento, ma anche l'autonomia collegiale perfino nel campo della didattica, e addirittura le regole democratiche e la stessa titolarità dei docenti sulla loro sede scolastica: dunque una situazione ben peggiore della scuola privata e anche delle caserme.

A ben guardare, il più danneggiato è proprio il dirigente scolastico: assume pieni poteri ma anche esclusiva responsabilità, nel totale isolamento e nella sottomissione gerarchica alla piramide ministeriale.

Il rischio reale di una catastrofe della scuola italiana non può essere efficacemente contrastato con iniziative e forme di lotta “normali”: qualche assemblea qua e là, qualche presidio o sit in, i soliti scioperi rituali o di bandiera, qualche iniziativa mediatica…

E' necessaria la partecipazione di tutti!

Il volantino

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