Fioroni si schiera dalla parte dei precari iscritti in graduatoria

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red – ”La scuola ha bisogno di più fatti e meno annunci. Ha bisogno di docenti che non siano mai piu’ precari, la precarietà è l’ultima cosa che serve a chi deve lavorare con i nostri figli”. Lo ha affermato Giuseppe Fioroni, ex ministro dell’Istruzione durante il Governo Prodi, durante una intervista al quotidiano "Il Messaggero"

red – ”La scuola ha bisogno di più fatti e meno annunci. Ha bisogno di docenti che non siano mai piu’ precari, la precarietà è l’ultima cosa che serve a chi deve lavorare con i nostri figli”. Lo ha affermato Giuseppe Fioroni, ex ministro dell’Istruzione durante il Governo Prodi, durante una intervista al quotidiano "Il Messaggero"

”Profumo – aggiunge – ha bandito un concorso avvalendosi della norma introdotta dal governo Prodi nel 2007 quando il Parlamento approvò la delega all’esecutivo per definire le modalità di nuovo reclutamento del personale della scuola. Purtroppo questo passo fondamentale non è stato compiuto nè da Gelmini nè da Profumo e siamo quindi solo all’ultimo atto della vecchia metodologia”.

Secondo Fioroni ”l’attuale sistema di reclutamento che prevede graduatorie permanenti è precarizzante”, le graduatorie permanenti ”devono essere trasformate in graduatorie ad esaurimento, come facemmo noi nel 2006. Vanno chiuse riconoscendo agli insegnanti il diritto di accedere al tempo indeterminato, frutto di anni di sacrificio e di impegno”.

La ricetta Fioroni contro il precariato: ”calcolare il numero reale dei precari. Stabilire la data entro la quale potranno vedere riconosciuti i loro diritti, predisporre un nuovo regolamento per il reclutamento basato su principi che modifichino la formazione del docente”.

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