Fioramonti: “Ritornare in classe a fine gennaio per assicurare un vero rientro”

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“Siamo dalla parte degli studenti che  sciopereranno lunedì. Stanno dimostrando una grande responsabilità. Si mobilitano sollevando problemi che non hanno posto gli altri: scuole  aperte senza far nulla per renderle sicure. La scuola è un diritto e  lo Stato non da garanzie per fruirne. Ciò significa prendere in giro  un’intera generazione”.

Così all’Adnkronos Lorenzo Fioramonti, ex  ministro dell’Istruzione che in vista del rientro in presenza il prossimo 11 gennaio dei ragazzi delle secondarie superiori afferma: “Date le condizioni e i ritardi sconvolgenti, tiriamo dritti fino al  31 gennaio e facciamo di tutto per assicurare un rientro vero”.

Tre le linee guida da seguire secondo l’ex ministro dell’Istruzione: “Stabilizzazione degli insegnanti precari  per motivare e  tranquillizzare il personale, riduzione del numero di studenti per classe, acquisto di impianti di sanificazione dell’aria per le aule, che serviranno anche dopo”.

“Li abbiamo chiesti in due appelli –  ricorda – l’ultimo 4 giorni fa, ma senza ricevere risposta neanche dalla segreteria”.

E sulle mense, dato lo scaglionamento degli orari? “Chi gestisce la scuola in Italia non la conosce. I top manager del  Ministero non sanno che nelle superiori non c’è il tempo pieno e non  ci sono le mense? Il paradosso è che invece di studiare con umiltà e  intervenire collaborando con chi la scuola la conosce, hanno fatto  questo caos”.

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