Fioramonti: governo dice no a Odg per riconversione delle graduatorie provinciali per i posti liberi sul sostegno

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“Apprendo con dispiacere che il Governo ha espresso parere contrario al mio ordine del giorno in cui chiedevo un impegno nella riconversione delle graduatorie provinciali per i posti liberi sul sostegno – e la loro destinazione ai docenti specializzati – che rischiano di rimanere scoperti in seguito al concorso straordinario, e la previsione di un corso concorso per la risoluzione dell’ormai annosa vicenda dei ricorrenti del concorso Dirigenti Scolastici 2017”

Così su Facebook l’ex ministro dell’Istruzione, università, ricerca, Lorenzo Fioramonti.

“Non è bastata – continua il parlamentare del Gruppo misto – la condanna dell’Italia da parte della Corte europea per violazione dell’articolo 2 del protocollo n. 1 alla Convenzione dei diritti dell’uomo, che assicura il diritto all’istruzione, e dell’articolo 14 della Convenzione, che vieta ogni discriminazione. Nonostante la legge n. 104 del 1992 assicuri un adeguato sostegno ai soggetti più fragili della nostra società – quali le persone con disabilità -, il nostro Paese continua comunque a registrare un netto ritardo e un disinteresse nella messa in ruolo di un numero sufficiente di docenti, specialmente per il sostegno”.

“Neanche con la dizione morbida “a valutare l’opportunità” – sottolinea – si è ritenuto ammissibile il mio ordine del giorno. Come conseguenza, la Camera ha bocciato il provvedimento (253 voti contrari, 218 favorevoli). A questo punto, mi rifiuto di votare il Decreto Agosto”.

“È necessario che il Governo dica chiaramente se la questione sostegno è una sua priorità o meno, perché finora sembra aver agito con disinteresse (e in alcuni casi, con accanimento) nei confronti degli insegnanti specializzati. Inoltre, non muove un dito rispetto alla situazione del concorso per Dirigenti Scolastici 2017, che mette in grave imbarazzo la maggioranza tutta, viste le tante indagini in corso e la mancanza di trasparenza. In un momento come questo, affetto dall’emergenza generata da COVID-19 che ha evidenziato con maggiore forza la fragilità di un sistema scolastico caratterizzato dalla carenza di docenti e dirigenti scolastici e paralizzato da un groviglio normativo, stiamo abbandonando milioni di giovani, soprattutto i più deboli”, conclude.

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