Fioramonti: La scuola deve essere divertente. Su ed.civica, bene il rinvio al 2020

di Elisabetta Tonni
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Educazione civica e tempo pieno (sul modello Finlandese): sono questi gli altri due argomenti affrontati da ministro Lorenzo Fioramonti.

Dopo aver parlato dell’aumento dello stipendio per i docenti e della realtà in cui versa la scuola italiana, durante la trasmissione radiofonica “Si può fare” in onda su Radio 24 Il Sole 24 Ore, ha approfondito le altre due questioni all’ordine del giorno.

Il titolare del Miur ha spiegato che l’introduzione dell’educazione civica era prevista sin dall’inizio per il 2020. E’ stato poi il ministro Bussetti a voler anticipare di un anno il tutto grazie a una fase sperimentale, ma il Cspi ha ribadito quello che sostenevano le associazioni dei docenti. E più precisamente, il ministro Fioramonti ha sottolineato il fatto che non si possa chiedere di inserire un insegnamento che prevede un voto in pagella, ad anno appena iniziato, senza dire dove andranno collocate le 33 ore previste dalla materia e con quali finanziamenti.

Sul tempo pieno, invece, il Ministro ha richiamato ancora una volta il modello di scuola Finlandese dove esiste un sistema di insegnamento trasversale e una serie di laboratori in cui svolgere attività formazione nel pomeriggio.

Secondo Fioramonti si tratta di una soluzione a cui guardare con attenzione, perché rende lo studio un’attività divertente per gli studenti e nello stesso tempo le famiglie sanno che i loro figli non sono “parcheggiati” a scuola dopo pranzo, ma impegnati a realizzare cose che fanno bene alla loro formazione e alla loro creatività.

Sollecitato da una domanda precisa, ha risposto che vorrebbe sentire i bambini dire: “Il Ministro ha detto che… La scuola deve essere divertente; il modo migliore per imparare è divertendosi“.

 

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