Fioramonti: insegnanti sottopagati e con pochi strumenti. Dobbiamo loro rispetto

di redazione
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Intervista di Maria Latella su SkyTG24 al Ministro Fioramonti. Un passaggio dell’intervista riguarda il ruolo sociale degli insegnanti, il loro stipendio, il rispetto che la società dovrebbe dare loro. 

“Molti dei docenti più anziani hanno ancora una tradizione dentro in cui il ruolo del docente era una figura rispettata e riverita all’interno della società – afferma Fioramonti – Se noi continuiamo a pagarli poco, a non dargli la possibilità di formarsi, a chiedere alle scuole i sacrifici costanti, questo ricade sulla loro capacità di svolgere la loro funzione e sulla complessità che si trovano a gestire.

Questo vale anche per i dirigenti scolastici. Abbiamo un esercito di persone che hanno poche risorse e molte molte richieste e in qualche modo per molti anni lo Stato si è dimenticato di loro.”

Manca il rispetto per gli insegnanti

Cosa sta facendo il Ministro per rivalutare il ruolo degli insegnanti? chiede la Latella “Ho definito gli insegnanti italiani degli eroi civili, perché sono delle figure estremamente importanti ma come dicevo sottopagati e con pochi strumenti. Secondo me, la mancanza di rispetto non è soltanto dovuta alla condizione che vivono a scuola. Anche la società in qualche ha fatto propria l’idea che l’insegnante sia una figura professionale inferiore rispetto alle altre. Noi Siamo tutti complici di questa mancanza di rispetto nei confronti della scuola

Come Ministro la prima cosa che ho fatto è stata parlare del ruolo sociale dell’insegnante, parlando ovviamente anche del loro stipendio, perché le due cose si collegano, ma anche del rispetto che dobbiamo loro. Ho citato Don Milani, i grandi pedagogisti italiani, persone che erano impegnate per migliorare la qualità di vita  in questo Paese. Ho citato Piero Calamandrei, che diceva che la scuola è più importante del Parlamento, della Corte Costituzionale e anche del sistema di  giustizia, perché è lì che si costruisce la società.”

L’intervista di Maria Latella

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