Fioramonti: il movimento POP vuole scuola aperta, laica e che non si arrende

di redazione

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“Fino a oggi abbiamo detto di tutto sulle dimissioni del professor Fioramonti senza mai parlare di scuola; ieri lo abbiamo fatto noi, confrontandoci su un tema complesso”.

Così la consigliera regionale del Lazio Marta Bonafoni (LZ) parlando dell’iniziativa in ricordo della dirigente scolastica dell’Iqbal Masih Simonetta Salacone e sul tema della scuola organizzata da Movimento POP nella giornata di ieri. Presenti al confronto, nel V Municipio di Roma, oltre duecento persone.

“Che Paese è quel Paese che lascia le scuole da sole? – ha detto Fioramonti – Se non ripartiamo dall’istruzione non ripartiremo affatto. Una scuola può tutto, ma noi dobbiamo anche tutto alla scuola. Siamo quel che siamo in buona misura grazie a questa istituzione che come diceva Calamandrei è il luogo più importante di tutti, ancora più del Parlamento, della Magistratura e della Corte Costituzionale”.

“Mi aspettavo – ha detto ancora l’ex ministro – un maggior sostegno dalle forze politiche, partendo dal presupposto che sulla scuola questa volta avremmo dovuto scommettere tutto”.

“Serve coraggio per guardare in volto la verità – ha commentato Bonafoni – Per questo la prima iniziativa di POP abbiamo deciso di farla sulla scuola, un tema su cui il centrosinistra in passato ha commesso grandi errori e su cui ora è necessario uno sforzo maggiore in termini di investimento e di discontinuità. Non è sufficiente anteporre l’aggettivo ‘buona’ alla parola scuola per riformare il sistema scolastico italiano.
Lavoreremo per affermare un altro tipo di scuola: aperta, laica e che non si arrende. Senz’altro la Iqbal Masih oggi Istituto comprensivo Simonetta Salacone e’ il nostro modello”.

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