Fioramonti: il 14 settembre apriranno i cancelli, ma i ragazzi prima di ottobre in classe non ci saranno

“Mi pare di capire che nelle linee guida sui patti territoriali fosse prevista una collaborazione con le scuole paritarie. Se hanno deciso di non farlo va bene, basta che sappiano dove ricollocare i ragazzi senza classe”.

Lo dice all’Adnkronos l’ex  ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Lorenzo Fioramonti commentando quanto  affermato da Anna Monia Alfieri, paladina delle paritarie e la replica di Bianca Laura Granato, senatrice 5s. “Voglio fidarmi  dell’amministrazione – prosegue – Sono convinto che Conte, essendosi  assunto lui la responsabilità di garantire la riapertura a settembre,  sia in grado di agire secondo quelle che sono state le indicazioni che hanno dato pubblicamente“.

Per il resto, non entro nella questione paritarie. Io avrei dialogato con tutti e creato le migliori condizioni per un confronto costante. E poi la politica avrebbe preso le sue decisioni. Ad oggi – rimarca –  voglio solo essere sicuro che tutta la scuola pubblica (dunque sia  statale che non statale) sia in grado di riaprire. E che la pandemia  non ci lasci la scuola che avevamo. Piuttosto sia opportunità per  ricominciare meglio di prima. Mi auguro che la battaglia oggi sia  riaprire in qualità non solo in sicurezza“.

Presto – continua – sapremo se è stato fatto un lavoro profondo. Ma  ci saranno tante sfumature di grigio. Molto caos”. Il 14 settembre? “I cancelli apriranno, ma attivamente in classe prima di ottobre i  ragazzi non ci saranno“. “Peccato – conclude – che le elezioni si  faranno quasi sicuramente nelle scuole. Ad oggi ancora non c’è una  valida alternativa. E sarei stupito se in così poco tempo si  risolvesse una cosa così complessa“. Elezioni, locali scolastici a disposizione dal 18 al 22 settembre e dal 2 al 6 ottobre per ballottaggio. Nota MI

Replica Granato a Suor Anna Monia Alfieri

Continuano le indebite ingerenze lobbistiche della paladina delle paritarie, che chiede patti educativi grazie ai quali carpire finanziamenti statali. A parte il fatto che le scuole statali non hanno nulla da invidiare a quelle paritarie, casomai il contrario. Le paritarie possono iniziare a dimostrare il valore della loro offerta formativa pubblicando gli organici con curriculum dei docenti e bilanci, oltre al PTOF e mantenere la pubblicità di tutti gli atti. Anche perché, a ben considerare, i genitori paganti avranno piacere a conoscere in che mani mettono i propri figli, che non sono automobili da lasciare in un parcheggio ma futuri cittadini di questa Repubblica, che un domani col loro voto concorreranno a far crescere o affossare“. Lo scrive su Facebook Bianca Laura Granato, M5S.

 

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