Alla scuola solo metà dei fondi destinati ad Alitalia, il Ministro Azzolina risponde: ho mobilitato 4 miliardi da quando mi sono insediata

I finanziamenti concessi alla scuola danno a Lorenzo Fioramonti la possibilità di togliersi qualche sassolino dalla scarpa.

L’ex titolare del Miur si era dimesso alla fine del 2019 proprio per non aver ricevuto nella Legge di Bilancio l’importo richiesto per la scuola. Lo aveva spiegato lui direttamente con un messaggio pubblicato sul suo profilo Facebook. Lui ne chiedeva almeno tre e invece gliene concessero circa la metà e tanto bastò per decidere di rinunciare all’incarico.

L’approvazione del decreto scuola è per lui l’occasione di tornare a farsi sentire. Ai microfoni di Radio Capital ha dichiarato: “Andranno tre miliardi ad Alitalia e la metà alla scuola”.

Quel miliardo e mezzo di fondi destinati all’Istruzione torna ad assillarlo: è la stessa cifra, in pratica, che ottenne lui, ottenendo da ex il sostegno dei sindacati, pronti domani a scioperare con tanto di presidio sotto il Ministero, e dall’intero mondo della scuola.

Alla provocazione lanciata dal suo predecessore, la ministra Azzolina ha risposto prontamente, difendendo il suo operato: “Ho mobilitato 4 miliardi da quando mi sono insediata”.

Il quotidiano La Repubblica che ha riportato la dichiarazione, ha anche ricordato che “oltre al decreto Rilancio, c’è il Cura Italia (130,5 milioni per pulizia e didattica a distanza), 2 milioni nel Decreto scuola per il digitale, 953 milioni di fondi europei non spesi (risorse Pon), 789 milioni per l’edilizia sbloccati dall’inizio dell’anno, più 1,1 miliardi in corso di autorizzazione per la messa in sicurezza degli edifici”

“Ma – conclude il quotidiano – i conti non tornano”.

Ad essere sotto il mirino c’è sempre l’assunzione dei docenti,  o meglio la creazione di cattedre in più. Che finora non c’è.

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