Fioramonti: “Azzolina pensa di sapere tutto, è arrogante. Ritorno in classe, cosa serve per settembre”

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L’ex ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti, ha rilasciato una lunga intervista a The Post Internazionale. Non sono mancati i riferimenti all’attualità scolastica con più di una stoccata all’attuale titolare del dicastero di Viale Trastevere, Lucia Azzolina.

“Lucia Azzolina ha sbagliato l’impostazione perché è arrivata al ministero pensando di sapere tutto. Da sottosegretaria all’Istruzione, quando io ero ministro, già si era messa di traverso su molte cose, creando gravi problemi con i sindacati, generando tensioni nella scuola. Un’arroganza che l’ha portata a intraprendere scelte non condivise. Dice di aver trovato tutti questi soldi ma non è così, sono sempre stati lì”.

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6 MILIARDI PER LA SCUOLAVoi giornalisti non lo sapete, ma nel mondo della scuola tutti lo sanno: non sono mai mancati i finanziamenti in conto capitale (finanziamenti europei, prestiti europei, finanziamenti strutturali), ciò che manca da sempre è la spesa corrente. C’è una enorme differenza. La ministra lo sa ma fa una comunicazione tendenziosa, rivendendosi fondi in conto capitale già presenti come se fossero risorse fresche in spesa corrente. Allo stato attuale questo governo ha messo 1,4 miliardi sulla scuola in spesa corrente tramite il Decreto Rilancio. Punto. Questi sono soldi veri. Nient’altro”.

BANCHI“Sono un effetto di quello che le ho detto: la ministra deve far vedere che ha speso i soldi. E siccome non ha risorse sufficienti in spesa corrente per gli organici, si riduce a comprare banchi e tablet. Non faccio il falegname di lavoro ma penso sia impossibile. Nemmeno a livello europeo. Forse in Cina potrebbero produrne così tanti e così velocemente, ma dubito avranno capacità di farlo, e non so se valga la pena darli ai cinesi quei soldi”.

IMMISSIONI IN RUOLO – “Tutti gli anni intorno a luglio il ministro dell’Istruzione chiede al MEF circa 50mila cattedre, a prescindere dalla pandemia. La Azzolina ne ha chiesti 30mila in più. Ancora pochi a fronte dei pensionamenti e delle esigenze della pandemia. Vedremo se glieli daranno”.

CORONAVIRUS“Classi più piccole e distanziamento. Questo serve. Che per inciso ci aiuta a costruire una scuola migliore, a prescindere dal Covid. Pensare di tenere i bambini con le mascherine è folle. Dobbiamo cogliere questa opportunità per ritrovarci una scuola migliore in futuro. Ed è fondamentale investire su studenti e insegnanti. Sulle persone che fanno la scuola”.

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