Fioramonti, anche alternanza scuola-lavoro dovrà dare visione ambientale. Addio McDonald

di redazione

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Ad anticiparlo il Ministro Fioramonti sulla propria pagina FaceBook. Saranno date, quindi, delle nuove linee per le aziende coinvolte nella formazione-lavoro. Il taglio ambientalista dovrà essere la linea conduttrice.

Taglio ambientalista

“A breve termine, in accordo con le mobilitazioni mondiali a favore dell’ambiente, ho appoggiato a pieno l’idea di stabilire criteri chiari ed etici affinché le aziende coinvolte nel processo formazione-lavoro svolgano davvero un ruolo formativo e, nel contempo, orientino la visione dei ragazzi per il bene comune innanzitutto ambientale. Si è concordato pertanto di non rinnovare alcuni protocolli del Ministero che abbiano ad oggetto percorsi non formativi per i ragazzi e di procedere alla creazione immediata di un tavolo di confronto con larga parte della rappresentanza studentesca che lavori sulle modifiche alle linee guida stabilite dal precedente Ministro”. Lo scrive su fb il ministro dell’istruzione Lorenzo Fioramonti dopo aver incontrato alcuni rappresentanti degli studenti.

Stop McDonald

Relativamente all’esclusione di alcune aziende, nel pomeriggio di ieri, l’Unione degli Studenti per nome della coordinatrice  Giulia Biazzo ha divulgato un comunicato nel quale si affermava di aver “ottenuto il non rinnovo degli accordi tra Miur e McDonald’”

Maggiori stanziamenti nella legge di bilancio

“Partendo da una visione comune della scuola e del suo ruolo formativo abbiamo elaborato un piano in vista di obiettivi a breve, medio e lungo termine”, prosegue il ministro del Miur Lorenzo Fioramonti, riferendosi ai diversi temi al centro dell’incontro con gli studenti. “A medio e breve termine, è emersa la necessità di ulteriori stanziamenti nella legge di bilancio rispetto a quelli previsti. Mentre, tra gli obiettivi di lungo periodo, si è discusso di interventi normativi su edilizia scolastica e diritto allo studio che approfondiscano il discorso sul tipo di scuola che il nostro Paese vuole sostenere e il tipo di studente che vogliamo formare. Ci sarà modo di confrontarsi ancora e su ogni tematica, perché il discorso che si apre al Ministero deve avere un riscontro nelle piazze e nell’opinione pubblica, per poter essere veicolato al meglio. Solo un lavoro corale infatti ci permetterà di mettere la scuola al centro di quello che è il futuro del nostro Paese”, conclude Fioramonti.

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