Pensione anticipata e finestra di attesa di 3 mesi: cosa vuol dire?

di Lucrezia Di Dio

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Finestra di attesa di 3 mesi per la decorrenza della pensione: smettere di lavorare o continuare fino al trattamento pensionistico è una scelta del lavoratore.

Cosa vuol dire percepire l’assegno dopo tre mesi? (parlo della pensione anticipata con 42 e 10 mesi)

a) resto tre mesi senza stipendio, ma poi ho gli arretrati

b) resto tre mesi senza stipendio, e lo perdo

c) devo lavorare tre mesi in più

Ringrazio per i chiarimenti

Finestra di attesa, cosa comporta?

Il decreto 4/2019 ha bloccato l’aumento dell’età pensionabile per chi accede alla pensione anticipata lasciando i requisiti contributivi invariati rispetto al 2018 introducendo la novità delle finestre di attesa.

Al comma 1 dell’articolo 15, infatti, si legge “l’accesso alla pensione anticipata è consentito se risulta maturata un’anzianità contributiva di 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne. Il trattamento pensionistico decorre trascorsi tre mesi dalla data di maturazione dei predetti requisiti”.

Per rispondere alla domanda del nostro lettore, quindi, dovrà attendere 3 mesi dalla maturazione dei 42 anni e 10 mesi per la decorrenza della pensione. Non sono previsti arretrati del trattamento pensionistico.

E’, comunque, una sua libera scelta se, una volta raggiunti i requisiti necessari per accedere alla pensione anticipata smettere di lavorare e restare per 3 mesi senza stipendio e senza pensione o continuare a lavorare per 3 mesi in più.

Ovviamente, se la scelta è quella di lavorare i 3 mesi in più l’assegno pensionistico sarà calcolato su 43 anni e 1 mese di contributi versati e non su 42 anni e 10 mesi.

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