Finanziamenti alle scuole, via libera al CCNI: ‘cancellato’ il bonus docenti

Lo scorso 31 agosto  è stata sottoscritta tra Ministero dell’Istruzione e organizzazioni sindacali l’ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI) sull’utilizzo delle risorse per il Miglioramento dell’Offerta Formativa (MOF) per l’anno scolastico 2020/2021.

L’accordo ora dovrà essere registrato presso i previsti organi di controllo. La somma delle risorse da assegnare alle scuole è complessivamente la stessa dell’anno scorso, ovvero 800.860.000 di euro. Questa somma, ripartita tra le scuole, servirà a finanziare i diversi istituti contrattuali previsti dall’art. 40 del CCNL 2016/2018.

Così come segnala la FLC Cgil, è chiarito definitivamente che le risorse dell’ex “bonus” docenti sono parte integrante del fondo di scuola e dovranno essere ripartite, in sede di contrattazione integrativa, tra il personale docente, educativo ed Ata per compensare i rispettivi impegni aggiuntivi così come individuati nel contratto di scuola.

Tutto questo in applicazione del comma 249 della Legge 160/2019, che ha disposto che le risorse del “bonus” docenti siano utilizzate “dalla contrattazione integrativa in favore del personale scolastico senza ulteriore vincolo di destinazione”.

Le suddette risorse, pertanto, non sono più finalizzate alla “premialità” dei docenti, e di conseguenza al Comitato di valutazione non compete più indicare i criteri per la valorizzazione del merito.

Le eventuali risorse non utilizzate negli anni precedenti possono essere impiegate senza vincoli di destinazione e quindi anche con finalità diverse da quelle di origine; Le risorse non utilizzate potranno essere impegnate nel medesimo anno a seguito di nuova contrattazione;

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