Finalmente la supplenza o il ruolo, ma per tanti lo stipendio non arriva e docenti e ATA fanno fatica a pagare gli affitti

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Stipendio: arriva, non arriva? Migliaia di docenti e ATA incollati al sito di NoiPA per controllare l’iter del pagamento, in attesa di arretrati risalenti al 2020/21 o ai primi stipendi del nuovo anno scolastico. Nel frattempo si lavora e si pagano affitti e bollette.

Il problema è annoso, ma ha raggiunto livelli insopportabili per migliaia di docenti e ATA assunti lo scorso anno scolastico nel cosiddetto organico COVID. Alcuni di loro sono in attesa dei pagamenti relativi a maggio e giugno 2021.

Ma la storia si ripete anche quest’anno, addirittura anche per neoassunti in ruolo.

Il prossimo pagamento è previsto il 27 ottobre, con la solita clausola “L’emissione ha interessato i contratti che alla data del 15 ottobre 2021 siano stati autorizzati dalle segreterie scolastiche e per i quali, contestualmente, il sistema della Ragioneria Generale dello Stato abbia verificato la disponibilità di fondi sui relativi capitoli di spesa.”

Per tanti, ma forse non per tutti.

E si moltiplicano gli appelli alla nostra redazione

Arriva dopo anni il tanto desiderato ruolo, segui l’ iter costituzionale, superi il Concorso 2016 ma il pagamento non arriva neanche questo mese! Eppure la mattina ti alzi e svolgi il tuo lavori egregiamente. Tutto questo succede in Calabria a molti docenti. Telefonate alla ragioneria dello stato, tra vari iter burocratici sembra il gioco dello scarica barile. Le bollette arrivano, i mutui anche, ma la risposta é:” Tranquilla, poi arriveranno tutti insieme” come se questa risposta giustificasse un torto grave, subito dalla noncuranza di alcuni. Siamo stanchi, umiliati da un sistema che non ci tutela.

Volevo segnalare la situazione paradossale in cui si trova mia figlia, inserita nella graduatoria di III fascia come ata.
Nell’anno scolastico 2020/2021 è stata chiamata per una supplenza come collaboratore scolastico, le sono stati fatti tre contratti par time a completamento delle 36 ore e uno dei tre, l’ultimo era una nomina COVID.
Sorvolo sul primo pagamento che dai primi di febbraio, periodo della nomina , ha ricevuto il primo pagamento fine aprile, il problema attualmente risiede nel pagamento delle mensilità residue, relative all’ultimo contratto par time COVID , di MAGGIO e GIUGNO 2021.
Siamo al 21 OTTOBRE e ancora su noipa risulta ” risorse in corso di assegnazione ” . Ma come può essere possibile? Si stanno effettuando le nuove convocazioni e ancora ci sono persone che aspettano i pagamenti.
Mi chiedo, se mia figlia non avesse avuto i genitori che in qualche modo contribuiscono al mantenimento, come doveva fare? Ha lasciato la casa, per fortuna, alla fine della supplenza, ma come avrebbe potuto pagarla? Come avrebbe potuto vivere da Maggio ad oggi senza paga?

Come sapete e come tantissime altre persone vi avranno scrittto, ci sono numerosi supplenti che ancora devono ricevere lo stipendio di maggio e di giugno. Nel mio caso la Naspi è stata rifiutata perché mi sono state pagate solo 12 settimane e si può accedere alla misura soltanto dalla tredicesima in poi. Questo mi ha creato, e continua a crearmi, un bel problema.”

sono un collaborare scolastico e vorrei chiedere un’informazione, ad oggi anche devo percepire gli stipendi di Maggio, Giugno e Luglio 2021, mi risulta “Risorse in corso di assegnazione da parte del Miur” capitolo bilancio 1230/1…mi potreste aiutare a risolvere sta situazione? Sono a 1000 KM da casa ed è dura sostenere tutte ste spese senza percepire stipendio...”

Della problematica si è interessata Fratelli d’Italia

“Tanti proclami, pochi fatti. E’ il bilancio dell’impegno del governo di quest’ultimo anno nel settore scuola che risulta povero di interventi, ma eccezionalmente ‘decantato’. Bravo il ministro Bianchi ad annunciare una fase straordinaria di eliminazione del precariato, peccato che all’annuncio siano seguite solo pochissime assunzioni. Sempre bravo il ministro dell’Istruzione a proclamare concorsi in arrivo, ma senza una data stabilita e soprattutto dimenticando che indire concorsi non risolve il grosso problema del precariato storico. All’esito di queste inadempienze tanti docenti brevi aspettano ancora gli stipendi di maggio e giugno: rate che si trovano ancora in corso di assegnazione da parte del ministero. Sono dipendenti pubblici che si trovano a dovere sbarcare il lunario nonostante sia lo Stato il loro datore di lavoro. E molti tra loro sono lontani da casa e costretti ad anticipare spese improrogabili come affitto e vitto. Basta con questo sistema inaccettabile di gestione della scuola, che paga chi vi e’ impegnato solo quando si trovano i fondi; che mortifica e lede la dignita’ di questi lavoratori. Il ministro Bianchi, invece di perdere tempo e fiato in inutili proclami, proceda immediatamente a richiedere al Mef i fondi necessari per pagare questi lavoratori dello Stato.” Cosi’ i deputati di Fratelli d’Italia Ella Bucalo e Paola Frassinetti, rispettivamente responsabili del Dipartimento Scuola e Istruzione.

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