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Figlio maggiorenne studente fuori sede, può fare Isee da solo?

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Isee

La residenza di un figlio può a volte fare la differenza sul valore dell’Isee del nucleo familiare.

Il Figlio maggiorenne che convive con uno o entrambi i genitori fa parte del nucleo familiare di quello con il quale o con i quali convive. Anche se il figlio maggiorenne ha un lavoro questo si considera nel valore Isee dell’intero nucleo, che si alza. Ma un figlio maggiorenne può anche decidere di seguire i suoi studi e dover lasciare la propria famiglia, nasce il dubbio per i genitori di come regolarizzare, ai fini Isee tale cambiamento. Ecco quindi cosa ci chiede una nostre lettrice sul tema:

Buongiorno, vorrei esporre un quesito:

Mio figlio maggiorenne e studente fuori sede, quindi possessore di contratto di affitto regolare, con reddito stagionale superiore a 4000 euro, percepisce borsa di studio ma in seguito al suo lavoro stagionale il mio Isee si è alzato e di conseguenza la sua borsa di studio risulta più  bassa. La mia domanda è se il figlio può chiedere la residenza dove studia visto che il contratto dura 3 anni e fare l’ isee per conto suo. Grazie per la risposta

Isee e figli maggiorenni studenti fuori sede

Partiamo da un concetto di base, quando si sottoscrive un contratto di locazione presso un immobile è possibile portare la propria residenza. Questo non è possibile in caso di contratti transitori, foresteria o se espressamente richiesto dal locatore, spiegandone i motivi. Essendo un contratto di locazione triennale, se non è espressamente vietato dalle norme contrattuali il figlio può portare la residenza nel Comune dove è ubicato l’immobile. Saranno poi gli ispettori della Polizia Municipale a controllare se effettivamente il ragazzo risiede o meno nell’immobile oggetti di contratto.

Nel caso proposto, il figlio è maggiorenne e ha anche un contratto stagionale che gli permette di guadagnare più di 4 mila euro rispondendo quindi ai quesiti imposti dalla legge per la definizione di figlio non più a carico dei genitori. Si ricorda che i figli maggiorenni non rientrano nella DSU dei genitori nel caso che:

  • siano sposati o abbiano figli
  • siano indipendenti economicamente.

In tutti gli altri casi i figli maggiorenni, anche se non conviventi, rientrano nell’Isee dei genitori a patto che siano fiscalmente a carico. Infatti il figlio è considerato fiscalmente a carico (ai fini Irpef, cioè ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche) se il suo reddito: 

  • non supera 4 mila euro annui, se la sua età non è superiore a 24 anni. 
  • non supera 2.840,51 euro annui, se la sua età è superiore a 24 anni.

Pertanto se il figlio dovesse portare la residenza nel nuovo immobile, avendo l’indipendenza economica, e non essendo a carico dei genitori, può fare un Isee da solo permettendo di abbassare il valore di quello dell’intero nucleo familiare. 

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