Figli a carico: detrazione o Naspi, cosa conviene?

di Consulente Fiscale

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Se un figlio ha lavorato e percepisce disoccupazione conviene metterlo di nuovo a carico dei genitori oppure no? Vediamo quando un familiare può essere a carico.

Buongiorno attualmente mio figlio di 20 anni e in stato di disoccupazione percependo l’assegno che li spetta. Secondo voi stando in questo stato mi conviene rimetterlo a mio carico? Ho dovrei lasciare stare tutto com’è? Tenendo presente che lui ha lavorato da gennaio ad agosto quindi in questo periodo non è stato più a carico. Cordiali saluti.

 

Quando un figlio è a carico secondo l’articolo 12 del TIUR, sono riconosciute delle agevolazioni e delle detrazioni. La detrazione è un diritto che spetta per ogni figlio fiscalmente a carico dei propri genitori fino al compimento dei 24 anni di età che non abbia redditi complessivi IRPEF superiori a 2830,51 euro annui (dal 2019 tale limite è aumentato a 4000 euro).

Le detrazioni per ogni figlio a carico con età superiore a 3 anni è annualmente pari a una cifra che varia da 800 a 950 euro  ma spetta solo nell’anno in cui il figlio in questione non ha percepito un reddito superiore annuo a quello stabilito dalla legge.

Da quello che scrive suo figlio, di 20 anni, ha lavorato da gennaio ad agosto percependo, e probabilmente ha prodotto un reddito superiore a quello stabilito dalla legge per essere a suo carico. Di conseguenza gli lasci percepire la sua indennità di disoccupazione e lo rimetta a suo carico solo quando annualmente non percepirà un reddito superiore a quello stabilito ricordando che per il 2019 tale limite è di 4000 euro l’anno.

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