Fiera Didacta al via, Valditara: “Occorre introdurre una nuova visione per l’insegnamento di matematica e fisica”

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“Nel corso degli anni questa fiera è cresciuta in maniera esponenziale, fino a diventare un vero e proprio punto di riferimento imprescindibile per chi opera in ambito scolastico e non soltanto”.

Lo ha detto il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, in un videomessaggio trasmesso durante l’inaugurazione della sesta edizione della fiera Didacta, in corso alla Fortezza da Basso di Firenze.

“Una testimonianza tangibile del fatto che il mondo della scuola in Italia sente forte l’esigenza di fare innovazione, lavorando per il futuro della scuola e per i nostri giovani. In questi giorni Didacta si prepara a ospitare quasi 300 espositori – ha aggiunto il ministro – Il ministero dell’Istruzione e del Merito sarà presente in modo massiccio: abbiamo infatti organizzato ben 70 eventi fra convegni e momenti di approfondimento. In fiera troverete anche un nostro spazio espositivo in cui si terranno incontri con i visitatori e con il personale scolastico. Abbiamo voluto partecipare attivamente perché crediamo davvero nel valore di questa straordinaria iniziativa”.

E ancora: “Per quanto riguarda gli insegnamenti Stem, ritengo sia giunto il momento di introdurre una visione nuova: penso, citando il premio Nobel Giorgio Parisi, a un insegnamento della matematica e della fisica che parta dalla realtà per arrivare all’astrazione, che sappia coinvolgere anche chi non ha il ‘bernoccolo’ della matematica”. 

“Questa è la nostra storia. Modernità, innovazione, trasformazione sono i concetti cardine che dobbiamo tenere a mente per una scuola sempre più stimolante – ha aggiunto il ministro – e per un ambiente sempre più sereno, che consenta ai ragazzi di studiare con piacere e coltivare le loro passioni, e ai docenti di lavorare bene. Una sfida che dobbiamo affrontare tutti insieme – ha aggiunto Valditara – affinché la scuola italiana sia il luogo privilegiato per la realizzazione dello sviluppo futuro del nostro Paese”.

“Una scuola capace di potenziare sia la didattica sia la ricerca, di cui oggi si parla ancora troppo poco. Visitando diversi tipi di istituti ho avuto modo di vedere persino dei brevetti, che meritano di essere valorizzati e trasformati in realtà applicative” e quindi “abbiamo il dovere di valorizzare queste punte di diamante, queste importanti esperienze, per farne il motore del cambiamento”, ha spiegato il ministro.

“Voglio citare le linee guida della nostra azione di governo in campo scolastico – ha proseguito il ministro – Stiamo lavorando in maniera energica per dare vita ad una scuola ‘intelligente’, cioè una scuola innovativa in tutti i suoi aspetti, a partire dalla creazione di ambienti accoglienti e stimolanti, dove ogni elemento, dalle luci ai colori, dalla diffusione fonica alla qualità dell’aria, contribuisca alla serenità della vita fra i banchi. Stiamo lavorando ad una scuola 4.0 che, come indicato dal Pnrr, deve essere un modello nell’utilizzo delle tecnologie dell’intelligenza artificiale, temi centrali nel dibattito pubblico”.

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