Fiera Didacta a Misterbianco (CT), il comune organizzatore: “Grande occasione di ascolto e di confronto. Ci aspettiamo di vedere scuola al passo con i tempi” [INTERVISTA]

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Dal 20 al 22 ottobre a Misterbianco, in provincia di Catania, si tiene Fiera Didacta Sicilia, l’edizione siciliana del più importante evento fieristico nazionale dedicato al mondo della scuola, dell’università, della formazione e della ricerca.

Tre giorni di eventi nel nuovo polo fieristico “Sicilia Fiera”, da poco inaugurato. Un’opportunità anche per la cittadina siciliana che punta al rilancio grazie al turismo congressuale.

A Orizzonte Scuola intervengono il sindaco del Comune di Misterbianco, Marco Corsaro e l’assessore alle Politiche Sociali e Pubblica Istruzione, Maria Virgillito.

RISPONDE IL SINDACO DI MISTERBIANCO MARCO CORSARO

Fiera Didacta sbarca in Sicilia e lo fa a Misterbianco nel nuovo polo fieristico “Sicilia Fiera”. Una bella soddisfazione per la città, non crede?

“Una grande opportunità per la città di Misterbianco che anche in questa occasione sfrutta al meglio la sua posizione strategica e dimostra una comunità dinamica e laboriosa. Questo importante appuntamento è l’impegno  dell’amministrazione a creare le condizioni di una nuova crescita in città, riportando imprese, investimenti e lavoro sul territorio”.

RISPONDE L’ASSESSORE ALLE POLITICHE SOCIALI E PUBBLICA ISTRUZIONE DEL COMUNE DI MISTERBIANCO E MEMBRO DEL COMITATO ORGANIZZATORE DIDACTA SICILIA, MARIA VIRGILLITO

Un’opportunità anche importante dal punto di vista del turismo congressuale: tanti appuntamenti rivolti ai dirigenti scolastici, agli insegnanti e in generale agli operatori di settore…

“Tanti gli appuntamenti in programma, ricordiamo infatti che oltre all’area espositiva, che coinvolgerà soprattutto le aziende, sono previsti più di 200 eventi, tra workshop immersivi, seminari e convegni che hanno come filo conduttore l’innovazione didattica.  Il programma offre un’ampia gamma di opportunità rivolta a dirigenti, insegnanti delle scuole dell’infanzia, primaria, secondaria di primo e di secondo grado, al mondo della ricerca e a quello universitario. Il turismo congressuale rappresenta un’opportunità per attrarre nuovi flussi di visitatori, soprattutto fuori stagione. Si parla tanto di destagionalizzazione per la nostra Sicilia e credo che il turismo congressuale possa rappresentare per tutti noi, soprattutto per gli operatori del settore alberghiero, ma anche culturale, un importante volano per l’economia e il territorio. I docenti, i dirigenti scolastici e le aziende, che giungeranno a Misterbianco durante la “Fiera Didacta- Edizione Sicilia”, avranno anche modo di visitare la nostra città”.

Fiera Didacta in Sicilia si propone come un’occasione per parlare con le scuole, le istituzioni ed i territori siciliani. Cosa si aspetta?

 “Quello che ci aspettiamo è di vedere una scuola al passo con i tempi, in cui le didattiche innovative siano il fulcro dell’insegnamento. L’evento Didacta si propone come un momento di confronto e di proposte tra le scuole, le aziende del settore e le istituzioni, a tutti i livelli di istruzione e formazione. Durante la tre giorni avremo la possibilità di raccontare ed ascoltare le esperienze, le buone pratiche, attingendo dalle storie altrui: solo con una sinergia e un dialogo costante tra scuole ed Enti locali possiamo sperare in un modello scolastico virtuoso. La pandemia ci ha sicuramente insegnato quanto sia fondamentale il dialogo tra le scuole e le istituzioni locali. Occorre innovare e sperimentare in sinergia e intravedere la scuola del futuro  oltre la didattica a distanza”.

La Sicilia, secondo i dati UE, è la prima regione per dispersione scolastica. Aumentano i Neet, calano i laureati. Quali strategie possono essere messe in atto per migliorare la situazione?

“All’interno del programma di Didacta ci saranno molti momenti formativi dedicati  proprio alle strategie di inclusione per il contrasto dell’abbandono scolastico.  Per combattere la dispersione scolastica e la povertà educativa c’è solo una soluzione: investire nella scuola, attivare gli ingenti investimenti in programma nel Pnrr. Il divario tra nord e sud è clamoroso: soprattutto nelle scuole del sud occorrerebbe investire nell’edilizia scolastica e nella riqualificazione, perché non dimentichiamo che i bambini e ragazzi vivono la scuola come luogo di aggregazione che pertanto deve essere migliorato nei suoi spazi all’aperto, nelle classi e nelle biblioteche.  Bisognerebbe inoltre incentivare la sinergia tra scuole, enti locali e associazioni: monitorare la dispersione scolastica, capire cosa si nasconde dietro l’abbandono della scuola da parte di un ragazzino, conoscere il contesto famigliare ed agire laddove si trovino delle situazioni di disagio. Un ragazzo che abbandona il percorso di studi vive un disagio e la scuola, con il supporto delle giuste figure professionali, deve comprenderlo, sostenerlo e aiutarlo. Per quanto concerne la generazione Neet bisogna capire il perché succede questo e molto probabilmente la risposta è che esiste un gap di formazione. Le competenze di ogni giovane sono l’elemento fondamentale per accompagnare la generazione Neet ad uscire da questa realtà di inettitudine e passività. Solo con le giuste competenze è possibile approcciarsi al mondo del lavoro. Ecco che a mio avviso andrebbero potenziati gli Enti di formazione, che hanno il compito di sostenere i giovani avviando un percorso di formazione adeguato e consono alle proprie capacità”.

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