FIABA, “Passi in avanti sulla legge sull’inclusione, ma manca formazione specifica DS e si equipara ospedalizzati a studenti con disabilità”

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comunicato stampa FIABA – Il Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli ha voluto incontrare la Consulta delle Associazioni, che avevano richiesto un confronto sul tema dell’attuazione dei decreti legislativi previsti dalla Legge 107/2015. FISH, FAND e FIABA hanno apprezzato la disponibilità del Ministro, che ha accolto con premura la richiesta di un faccia a faccia con le associazioni.

“Ho sentito che la necessità di intrattenere un dialogo con le associazioni che rappresentano il mondo della disabilità deve essere una costante: le deleghe non soddisferanno tutti, ma rappresentano un punto di partenza per nuove costruzione di dialogo e inclusione. Vi assicuro inoltre una decisa assunzione di responsabilità sul tema e la prosecuzione del dibattito culturale anche dopo l’approvazione delle deleghe.” Approvazione che dovrebbe avvenire davvero a breve.

Ampia soddisfazione da parte di tutti i rappresentanti delle associazioni, seppure con riserva fino alla consultazione del testo vero e proprio. Molti sono infatti i nodi non sciolti. FIABA ha infatti voluto ribadire al Ministro la propria posizione: la scuola in ospedale non deve essere un capitolo della legge sull’inclusione, perché si rischia di equiparare studente ospedalizzato e studente con disabilità; inoltre, la formazione iniziale ed in itinere sull’inclusione deve essere estesa anche ai docenti ordinari, ai dirigenti scolastici e al personale della scuola, e non solo agli insegnanti di sostegno, come richiesto dalla FISH.

FIABA è fermamente convinta, infatti, che la scuola sia un agglomerato di forze che debbano agire tutte insieme per il raggiungimento dell’obiettivo, ognuno secondo il proprio ruolo.

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