FGA. Valutazione della scuola secondaria di secondo grado, deludono le private

di
ipsef

red – La fondazione Giovanni Agnelli ha pubblicato un dossier sulla valutazione delle scuole secondarie secondo grado a partire dalle performance dei diplomati immatricolate negli atenei italiani. Si tratta del primo ed unico esempio di tentativo di valutazione del sistema scolastico italiano

red – La fondazione Giovanni Agnelli ha pubblicato un dossier sulla valutazione delle scuole secondarie secondo grado a partire dalle performance dei diplomati immatricolate negli atenei italiani. Si tratta del primo ed unico esempio di tentativo di valutazione del sistema scolastico italiano

Lo studio parte dalla ricostruzione delle carriere universitarie degli studenti, prendendo in considerazione gli esami, i voti e i crediti, al fine di trarre indicazioni utili sulla qualità delle "bassi" formative acquisite presso le scuole superiori d’origine.

Lo studio ha riguardato l’analisi dei risultati raggiunti da 145.000 studenti suddivisi tra Lombardia, Emilia-Romagna, Calabria e Piemonte, durante il primo anno di università.

Sono stati esclusi dall’analisi gli istituti professional,i dal momento che l’approccio è stato ritenuto valido soprattutto nel caso in cui l’esito privilegiato degli studenti di una data scuola sia proprio il proseguimento degli studi universitari, come nel caso dei licei e in misura minore degli istituti tecnici.

Al termine della ricerca è stata stilata una graduatoria delle scuole migliori, attraverso un ranking in finale che ha tenuto conto di vari fattori: l’effetto scuola (il contributo specifico della singola scuola sul successo universitario dei propri diplomati), l’effetto studenti (le caratteristiche individuali degli studenti), l’effetto territorio (il contesto territoriale di riferimento), l’effetto selezione per indirizzi di studio (il contesto socioculturale prevalente nella scuola frequentata).

I risultati elaborati hanno messo in evidenza come gli istituti tecnici abbiano mostrato una buona qualità della formazione, in termini di "effetto scuola", lasciando comunque contrastato il vantaggio relativo dei licei giustificato soprattutto con l’estrazione socioculturale più elevata degli studenti. Per quanto riguarda "l’effetto provincia" lo studio ha evidenziato come gli studenti di piccoli centri hanno ottenuto performance universitarie migliori, giustificate con il controllo sociale maggiore nelle piccole realtà rispetto ai grandi centri urbani o più semplicemente per il fatto che l’investimento universitario è più gravoso per chi vive fuori e dunque gli studenti sono maggiormente motivati. Purtroppo per i difensori delle scuole non statali, l’analisi ha confermato performance deludenti della maggior parte delle scuole non statali rispetto a quelle statali.

Vai allo studio con le graduatorie stilate per regione

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