Obbligo a 18 anni. Gavosto: i docenti devono cambiare modo di insegnare, appassionando e coinvolgendo tutti gli studenti

di Giulia Boffa
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La Fondazione Giovanni Agnelli è intervenuta sul dibattito dell’obbligo scolastico a 18 anni.

Oggi, scrive Andrea Gavosto, direttore della Fondazione, in un articolo su La Stampa, il lavoro sta diventando sempre più altamente specializzato, i lavori manuali stanno cedendo sempre di più il posto all’automazione, gli studenti devono essere sempre più preparati in ambito tecnico e scientifico, devono essere capaci di dimostrare creatività, devono insomma studiare per questi obiettivi.
Quindi più che constringerli a stare a scuola lasciandoli disinteressati, scrive Gavosto, dovrebbe cambiare la didattica, perché si potrà anche ridurre la dispersione, ma non migliorerà il livello di apprendimento.
Tocca quindi ai docenti, conclude, appassionare, orientare e coinvolgere tutti gli studenti, perché apprezzino la scuola e capiscano che la preparazione oggi è più importante di quanto lo fosse ieri.

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