Festività soppresse, c’è un DDL che le vuole ripristinare per adeguarsi agli altri paesi europei

di redazione
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L’Adnkronos annuncia una iniziativa parlamentare, ad opera dell’On Paola De Pin, ex M5S ora del Gruppo azione partecipazione popolare, per ripristinare le principali festività soppresse.

L’Adnkronos annuncia una iniziativa parlamentare, ad opera dell’On Paola De Pin, ex M5S ora del Gruppo azione partecipazione popolare, per ripristinare le principali festività soppresse.

Di cosa parliamo? Di archeologia, dice il lancio d’agenzia. Infatti, una legge del ’49 indica quali festività: il primo giorno dell’anno, l’Epifania (6 gennaio), San Giuseppe (19 marzo), l’Ascensione, il Corpus Domini, i Santi Pietro e Paolo (29 giugno), l’Assunzione della Beata Vergine (15 agosto), Ognissanti (1° novembre), l’Immacolata (8 dicembre), Natale (25 dicembre).

A queste si aggiungevano tre festività, ufficialmente non riconosciute dalla Chiesa agli effetti del precetto festivo, ma di lunga e consolidata tradizione popolare: il lunedì dopo Pasqua (o lunedì dell’Angelo), il lunedì dopo Pentecoste e il 26 dicembre (Santo Stefano).
Nel 1977 vennero espressamente soppresse, agli effetti civili e nella cadenza infrasettimanale diversa dalla domenica, l’Epifania, San Giuseppe, l’Ascensione, il Corpus Domini, i Santi Pietro e Paolo.

Dice la Senatrice, che "l’attuale regime delle festività religiose agli effetti civili, in un Paese di forte radicamento della religione cattolica, presenta incongruenze con realtà di altri Paesi, aderenti o non aderenti all’Unione europea, in cui la presenza della religione cattolica è minore o addirittura minoritaria. L’Ascensione, scomparsa dal calendario delle festività civili in Italia, è invece civilmente riconosciuta tale in Austria, in Belgio, in Danimarca, in Finlandia, in Francia, in Germania, in Lussemburgo, in Polonia, in Olanda, in Norvegia, in Svezia e in Svizzera. Il Corpus Domini è festività agli effetti civili in Austria, in Svizzera, in Germania, in Polonia, in Croazia e in Portogallo. Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Irlanda, Olanda, Norvegia, Svezia e Svizzera riconoscono agli effetti civili il «lunedì di Pentecoste». La vecchia festività di San Giuseppe si è conservata in Spagna, in Svizzera, in Baviera e in Tirolo. La ricorrenza dei Santi Pietro e Paolo è giorno festivo in Svizzera, a Monaco, in Polonia e a Malta. Il presente disegno di legge intende per-tanto adeguare la materia del riconoscimento delle festività ufficialmente riconosciute dalla Chiesa cattolica e di quelle di forte tradizione cattolica popolare alla attualità degli altri Paesi dell’Unione europea."

Il DDL della De Pin ha, dunque, quale obiettivo di ridare significato alla tradizione popolare, e ciò, assicura, non determinerà "scompensi significativi alla produttività delle aziende" perché il ripristino delle festività, trasferirà "una quota maggiore di reddito prodotto ad altri comparti di mercato ad alto valore aggiunto, quali il turismo e il tempo libero, con buoni ritorni economici per l’economia nel suo complesso, e risulterebbe più coerente con quel che avviene negli altri Paesi europei."

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