Feste di Carnevale vietate in alcune scuole, creano differenze tra ricchi e poveri. Molte fanno vacanza

di redazione
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“La scuola dovrebbe essere una delle prime Istituzioni a impegnarsi verso l’adozione di percorsi alternativi e modelli esemplari, frutto di visioni innovative e all’avanguardia: sempre un passo in avanti verso la crescita e il miglioramento e lontana dai divieti, le barriere e i silenzi.”

così il Responsabile degli Enti Locali di Forza Italia di Martina Franca boccia la decisione di una scuola di non organizzare festeggiamenti a scuola in occasione del Carnevale.

Le ragioni – si legge nella nota pubblicata su Valle d’Itria News – sembra siano legate a questioni di sicurezza e uguaglianza.

Ma, a quanto ci risulta, non è l’unica scuola ad aver preso questa decisione. Anche in alcune scuole della Sardegna alcune scuole hanno deciso quest’anno di non organizzare le consuete attività, in modo da non creare distinzione tra chi indossa maschere bellissime e costose, e chi invece non può permettersele.

Una decisione che però in molti casi è risultata impopolare tra le famiglie, con bambini in lacrime, genitori che rivendicano la “tradizione”.

Per evitare tale problematica molte altre sono le scuole che hanno deciso di sospendere, almeno per lunedì e martedì le attività didattiche, lasciando alle famiglie l’onere di organizzare i festeggiamenti che chiudono il periodo carnevalesco.

In alcuni casi si tratta di uno stop didattico già programmato dalla Regione, in molti altri di delibere del Consiglio di Istituto.

Calendario scolastico. Vacanze di Carnevale: le regioni che hanno programmato lo stop didattico

Molte anche le scuole chiuse in questi giorni per opere di disinfestazione.

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