Ferrucci, Usb: usare la contestazione del concorso per parlare dei problemi della scuola

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red – "Questo concorso è stato spacciato come una rivoluzione nella scuola, ma il precariato è strutturale nella scuola e i posti di cui si parla sono briciole. Bisogna restituire 14 miliardi alla scuola, cifre il Ministro dovrebbe parlare di queste". Intervista di Daniela Sala.

red – "Questo concorso è stato spacciato come una rivoluzione nella scuola, ma il precariato è strutturale nella scuola e i posti di cui si parla sono briciole. Bisogna restituire 14 miliardi alla scuola, cifre il Ministro dovrebbe parlare di queste". Intervista di Daniela Sala.

Che cosa in particolare non vi piace riguardo a questo concorso e che cosa andrebbe modificato?

Questo concorso non aggiunge nulla, eppure è stato usato come propaganda dal Ministero dicendo che serve a svecchiare la scuola e a far entrare i giovani. E invece di fatto lo potranno solo quelli che sono nelle graduatorie ad esaurimento, le stesse persone che tra l’altro hanno accesso al secondo canale. Inoltre potranno partecipare anche i laureati nel 2001, 2002 e 2003 che certo non sono i neolaureati a cui il ministro ha detto di volersi rivolgere. E poi c’è il problema relativo al numero dei posti: questo concorso è stato spacciato come una rivoluzione nella scuola, ma il precariato è strutturale nella scuola e i posti di cui si parla sono briciole. Il Ministro si è vantato di aver sbloccato il turn over, peccato che con la spending review ci aspettiamo che altri docenti perdano il posto di ruolo e queste persone andranno sistemate da qualche parte nella scuola.
Insomma c’è poca chiarezza, non si capisce se le immissioni saranno su uno o tre anni e se così fosse vorrebbe dire che non coprono nemmeno i posti previsti dal piano triennale. In più ci sono i dati allarmanti dell’Ocse (l’Organizzazione europea per la cooperazione e lo sviluppo economico, ndr) che parlano media di età più alta d’europa per gli insegnanti itaiani, stipendi bassi e carico di lavoro aumentato.

Tornando al concorso, riguardo alle mancate comunicative da parte del Ministero, pare che le consideriate volute…

Io credo che tutto sia stato gestito a tavolino. Non voglio credere che al Ministero, non parlo del ministro in persona ma dell’apparato amministrativo, siano così impreparati. Penso invece che, per motivi propagandistici abbiano volutamente annunciato una ‘rivoluzione’ pur sapendo che non corrispondeva al vero. Poi l’indignazione che ha coinvolto tutti non so quanto l’avessero preventivata. Per questo ora il Ministro se ne viene fuori ogni giorno con una dichiarazione diversa, è un arrampicarsi sugli specchi per prendere tempo.
L’unica certezza è che la pubblicazione del bando sarà il 24. Per il resto, visto che tavoli con i sindacati ce ne sono tutti i giorni, se volevano accogliere suggerimenti potevano farlo: è stata una scelta deliberata.

Come vi muoverete ora?

Io stesso sono un precario e dopo anni che uno lavora e si trova dentro le GaE dopo una specializzazione insieme a colleghi che hanno fatto un concorso e ad altri che hanno fatto entrambe le cose, sentirsi dire certe cose fa arrabbiare.
Noi ora dobbiamo sfruttare la contestazione del concorso per spostare al centro della discussione i veri punti che sono la riforma degli organici, ata compresi, e gli investimenti nella scuola: ci sono 14 miliardi di euro che devono essere ridati alle scuole. Ecco se uno vuole parlare di scuola, deve parlare di queste cifre, non di 11mila posti in tre anni. E se ora non ci si muove su queste cose ci possiamo aspettare dei colpi di scena, da parte del Ministero che smorzeranno tutta la mobilitazione.

Tanto che avevate già confermato al vostra partecipazione alla manifestazione del 22 settembre.

Appoggiamo pienamente i Precari uniti contro i tagli che hanno indetto la manifestazione e vogliamo che questa sia il primo passo per rimettere in discussione organici docenti e ATA, finanziamenti alla scuola e contratto bloccato dal 2008. Queste fiammate sul concorso e altro fanno passare in secondo piano questioni quali il decreto sul merito e la riforma Aprea, in discussione alla Commissione in Senato. E in queste proposte si prospetta un’idea di scuola allucinante, con l’Invalsi che diventerà padrone dentro le scuole e con organi collegiali esautorati.

Per concludere, ci avevate anticipato che in questi giorni state ricevendo numerose telefonate di neo laureati interessati al concorso, ma anche di persone che non lavorano più nella scuola ma sperano di poter rientrare.

Questo è un classico di tutti gli anni in cui vengono diffusi dalla stampa i numeri delle assunzioni. E ora nell’immaginario con questo concorso ancora di più perché si pensa che sia aperto a tutti, così in questo contesto di crisi in tanti pensano che sia un’occasione da non perdere. Pochi giorni fa ad esempio ho parlato con una giovane neolaureata convinta di poter fare il concorso e quando le ho detto che non credo potrà mai farla deve aver pensato che le raccontavo bugie. Di informazioni ce ne chiedono eccome perché chi è fuori da mondo scuola e legge che c’è un concorso senza sapere che cos’è l’organico di fatto op non conosce i dettagli giuridici si illude di avere una chance.

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