Ferrario: “Se non c’è obbligo vaccinale come facciamo a differenziare gli studenti non vaccinati? La politica si assuma veramente la responsabilità” [VIDEO]

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“La situazione è complicata. Ma non ci sono le condizioni per garantire il diritto allo studio. Nella mia scuola e in altre abbiamo studenti in presenza, a distanza e che diventano sintomatici e asintomatici nel corso della giornata di scuola, mettendoci in grande difficoltà. Le regole che cambiano di continuo mettono le scuole e i genitori in difficoltà”.

Lo ha detto la dirigente scolastica Amanda Ferrario, intervenuta in diretta al talk di Orizzonte Scuola Tv dedicato alle nuove regole di gestione covid a scuola.

Per quanto riguarda la distinzione fra vaccinati e non, la dirigente tuona: “La scuola deve garantire un diritto allo studio uguale per tutti. Fare la distinzione fra vaccinati e non vaccinati sulla base di una normativa che non obbliga l’obbligo di vaccinazione per gli studenti, è sbagliato“.

Come chiediamo ai genitori di darci la certificazione – si chiede Ferrario – specie alla scuola primaria, dove la possibilità di vaccinazione è arrivata a metà dicembre? Abbiamo norme configgenti e poco chiare. Quello che critichiamo è che la politica non si riesce ad assumere delle responsabilità fino in fondo. Metteteci nella condizioni di dare il miglior servizio ai nostri alunni“.

E ancora: “Se non c’è obbligo di vaccino non possiamo discriminare chi è vaccinato e chi no. Se è obbligatorio possiamo fare scelte diverse. Io sono per la vaccinazione ma non possiamo fare noi una differenza“.

La dirigente dell’ITE Tosi di Busto Arsizio, si concentra poi sulla difficoltà della attività didattica: “Si tratta di una didattica scadente con gruppi di studenti che alternativamente sono presenti a scuola o a distanza. Non è una didattica digitale integrata, ma una didattica mista, che tampona un percorso di crescita“.

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