Fermo, il tetto crollato non presentava infiltrazioni d’acqua, né lesioni

di Elisabetta Tonni
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Né infiltrazioni di acqua, né lesioni dovute al terremoto, né cedimenti strutturali. Sono ancora da scoprire le cause che hanno portato al crollo del tetto di un’aula dell’Istituto tecnico Montano di Fermo.

A scongiurare le ipotesi avanzate in un primo momento è stata la relazione tecnica di Ivano Pignoloni, dirigente del settore viabilità-patrimonio-edilizia scolastica della Provincia.

Come scritto anche ieri da Orizzonte Scuola, poco dopo le sette del mattino, 30 metri quadri di soffitto sono crollati sui banchi vuoti. Il crollo si è verificato nella porzione di scuola posta sopra gli spazi della chiesa di Sant’Agostino, danneggiata dal terremoto, risalente come il convento annesso al XV-XVI secolo.

Ma nella relazione tecnica, come riportato dal sito Ansa, risulta che “né l’aula n. 32 né quelle limitrofe avevano presentato lesioni degne di rilievo dopo gli eventi sismici” del 2016, come risulta anche dalla documentazione dei sopralluoghi effettuati dai tecnici incaricati dal Dicomac per la redazione delle schede Aedes.

Il Governatore delle Marche, Luca Ceriscioli, le scuole di Fermo sono ‘stracontrollate’. Il Comitato Scuole Sicure ha scritto al presidente Mattarella.

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