Ferie solidali, a chi spettano? Procedura per la fruizione

di redazione
ipsef

item-thumbnail

Il decreto legislativo n. 151/2015, il cosiddetto Jobs Act, ha introdotto l’istituto delle ferie solidali.

Jobs Act

Si tratta di ferie che possono essere cedute gratuitamente dai lavoratori a colleghi che hanno figli minori che necessitano di presenza fisica e cure costanti.

Sono cedibili soltanto le ferie eccedenti, quelle, cioè, che vanno oltre le 4 settimane l’anno che per legge spettano ad ogni lavoratore.

CCNL 2016/18

L’istituto delle ferie solidali è stato disciplinato per la scuola dall’articolo 45 del  CCNL 2016/18.

Secondo quanto previsto dal suddetto articolo, il dipendente, su base volontaria e a titolo gratuito, può cedere, in tutto o in parte, ad altro dipendente, che abbia l’esigenza di prestare assistenza a figli minori che necessitino di cure costanti per particolari condizioni di salute:

  • le giornate di ferie, nella propria disponibilità, eccedenti le quattro settimane annuali di cui il lavoratore deve necessariamente fruire ai sensi dell’art. 10 del d. lgs. n. 66/2003 in materia di ferie; queste ultime sono quantificate in 20 giorni nel caso di articolazione dell’orario di lavoro settimanale su cinque giorni e 24 giorni nel caso di articolazione dell’orario settimanale di lavoro su sei giorni;
  • le quattro giornate di riposo per le festività soppresse di cui all’art. 28 del CCNL 16/10/2008.

Ecco la procedura da seguire per la fruizione delle suddette ferie:

  • Il dipendente, che necessita delle ferie solidali e che ne abbia i requisiti, presenta domanda all’amministrazione per un massimo di 30 giorni per ciascuna istanza, previa presentazione di adeguata documentazione, comprovante lo stato di necessità delle cure in questione, rilasciata da idonea struttura sanitaria pubblica o convenzionata;
  • l’amministrazione informa tutto il personale dell’esigenza espressa dal dipendente, garantendo il suo anonimato;
  • gli altri dipendenti, che aderiscono volontariamente alla richiesta, comunicano la propria decisione, indicando il numero di giorni di ferie o di riposo che intendono cedere;
  • se i giorni di ferie o riposo offerti superino quelli richiesti dal dipendente, la cessione è effettuata in misura proporzionale tra tutti gli offerenti;
  • se i giorni di ferie o riposo offerti siano inferiori a quelli richiesti e le richieste siano di più dipendenti, le giornate cedute sono distribuite in misura proporzionale tra tutti i richiedenti;
  • il dipendente può fruire delle ferie e giornate cedute, soltanto dopo la completa fruizione delle giornate di ferie o di festività soppresse allo stesso spettanti,  nonché dei permessi di cui all’art. 48 e dei riposi compensativi
    eventualmente maturati;
  • qualora vengano meno le condizioni per la fruizione delle ferie e giornate offerti, prima della fruizione totale o parziale, i giorni tornano nella disponibilità degli offerenti, secondo un criterio di proporzionalità.
Versione stampabile
Argomenti:
anief
soloformazione