Ferie non godute: il giudice restituisce ciò che il Miur toglie

di Lalla
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Su ricorso della FLC CGIL Torino il giudice ha riconosciuto a 10 precari della scuola, con contratto al 30 giugno, la somma di 10.786 euro come diritto al pagamento delle ferie non godute.

Su ricorso della FLC CGIL Torino il giudice ha riconosciuto a 10 precari della scuola, con contratto al 30 giugno, la somma di 10.786 euro come diritto al pagamento delle ferie non godute.

L'Amministrazione ritiene infatti che sulla base della legge di Stabilità 2013 i supplenti non possano più beneficiare delle ferie non godute, essendo obbligati a fruirne d'ufficio nei periodi di sospensione delle lezioni (vacanze natalizie, pasquali ecc).

La vertenza – comunica la FLC CGIL – è stata affrontata sotto il profilo della vigenza della legge nel tempo: il divieto di monetizzazione delle ferie, infatti, – in base al comma 56 dell’art.1 della stessa legge di stabilità – non è applicabile per i periodi precedenti al 1° settembre 2013 come invece ritiene l’Amministrazione.

Non è il primo ricorso vinto ( Ferie non godute spettano ai supplenti. Giudice riconosce quasi mille euro a ciascun ricorrente)

e anche in Parlamento il M5S sta portando avanti una battaglia per il ripristino della situazione ante 2013, con uno specifico disegno di legge Ferie non godute. M5S: “Dimostreremo il danno per i precari”. Parte iter proposta di legge

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