Le ferie non godute dell’a.s. 2012/13 saranno pagate ai docenti precari? Sì, ma con tanti distinguo che potrebbero ridurre a zero la somma. Il punto della situazione

di Lalla
ipsef

red – Il Gruppo Precari della Scuola Elementare dei Cobas Bologna ha preparato una sintesi di quanto previsto dalla spending review 2012 per le ferie non godute per i supplenti con contratto al 30 giugno 2013.

red – Il Gruppo Precari della Scuola Elementare dei Cobas Bologna ha preparato una sintesi di quanto previsto dalla spending review 2012 per le ferie non godute per i supplenti con contratto al 30 giugno 2013.

Le ferie non godute relative all’a.s. 2012/13 saranno pagate?

Sì, ma con tanti distinguo che potrebbero anche arrivare a ridurre a zero la somma spettante. Vediamo perché. Le segreterie sono state obbligate dal Miur con nota del 13 novembre 2013 a seguire, per il calcolo, la nota MEF del 4 settembre 2013, in cui si afferma che in base alla spending review art. 5 comma 8 del DL 6 luglio 2012 n. 95 a decorrere dal 7 luglio 2012 e sino al 31 dicembre 2012 il personale scolastico era obbligato a fruire delle ferie anche nei periodi di sospensione delle lezioni.

Successivamente è intervenuta la Legge di Stabilità 2013 art- 1 comma 54 ove è disposto che il personale docente fruisce delle ferie nei giorni di sospensione delle lezioni ad esclusione di quelli destinati agli scrutini, agli Esami di Stato e alle altre attività valutative, salva la facoltà di fruire di 6 giorni di ferie nei rimanenti periodi dell’anno. Il comma 54 è entrato in vigore il 1° gennaio 2013. Solo nella parte in cui disapplica norme contrattuali non già disapplicate dal DL 95/12 esplica i suoi effetti dal 1° settembre 2013. Quindi per il personale a tempo determinato l’efficacia del comma in questione non è differita al 1° settembre 2013.

E il personale che non ha fruito delle ferie nei giorni di sospensione delle lezioni nell’a.s. 2012/13?

A nulla rileva ai fini della monetizzazione se il dipendente abbia o meno richiesto le ferie, bensì si dovrà tener conto unicamente della mera astratta facoltà di fruirle, fermo restando l’obbligo di fruire le ferie nella misura in cui il dipendente ne ha diritto. Ne consegue che dal 1° gennaio 2013 sarà consentita la monetizzazione delle ferie in favore del personale docente a tempo determinato nella misura data dai giorni di ferie spettanti, detratti quelli di sospensione delle lezioni compresi nel periodo contrattuale.

Pertanto, la "mera astratta facoltà" di fruire delle ferie nei giorni di sospensione delle lezioni autorizza il MEF a detrarre quei giorni dal pagamento.

RIASSUMENDO:

Ai fini delle ferie maturate e non godute, nel computo per la liquidazione, non possono essere conteggiati i giorni di sospensione delle lezioni. I giorni di sospensione delle lezioni comprendono, oltre luglio e agosto, anche i primi giorni di settembre e gli ultimi di giugno, le vacanze di Natale e di Pasqua, l’eventuale sospensione per l’organizzazione dei seggi elettorali, per i concorsi, ecc. Rimangono le date segnate in rosso sul calendario. Di fatto, anche se pagate, l’eventuale somma liquidata per le ferie non godute si riduce ad una piccola mancia.

Il ritiro del surreale e umiliante provvedimento del governo (cioè del MEF) relativo al recupero “in comode rate mensili” degli scatti stipendiali già legittimamente erogati ai docenti di ruolo, ha generato trionfalismi ridicoli da parte del PD e dei sindacati confederali, CGIL, CISL e UIL, che si sono contesi il merito di aver salvaguardato interessi e dignità dei docenti. Chi grida alla vittoria conosce bene la situazione dei docenti precari.

Chi esprime soddisfazione per lo scippo momentaneamente scongiurato sa benissimo che ai precari è stato tolto molto di più!

I 130.000 supplenti e incaricati assunti a settembre e licenziati a giugno da anni, infatti, in spregio alle direttive dell’UE, che ha messo in mora l’Italia per l’inaccettabile estensione del precariato, non avranno più diritto alla monetizzazione delle ferie non godute (1000 euro all’anno circa). I sindacati maggiormente concertativi tacciono!

Gruppo Precari Scuola Elementare Cobas Bologna

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Il punto della situazione

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