Ferie docenti: inverosimile che si creda ancora ai tre mesi di vacanza, informatevi. Lettera

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Gent.ma Prof.ssa Saraceno, Insegno nella scuola secondaria superiore da 30 anni, bilanciando con sforzo impegno didattico, ricerca e studio. E sono 30 anni che sento ripetere la favola degli insegnanti con 2, 3 o 4 mesi di ferie-chi offre di più?- e 18 ore di lavoro, come un part-time ebbe a dire l'”illustre” Roberta Capua, alla quale avrebbe maggiormente giovato preoccuparsi del proprio agire anziché  ergersi a censore dell’ operato altrui.

Che tali fole giungano dalla morettiana casalinga di Voghera e dalla Sora Cecioni della grande Franca Valeri si può  anche accettare, ma che arrivino da chi dovrebbe costituire un punto di riferimento etico in questo sciagurato paese risulta difficile da accettare.

Leggo su Orizzonte scuola che Lei avrebbe rilasciato un’intervista su Iodonna (magazine più  che adeguato per affrontare tematiche didattiche), ribadendo il topos delle vacanze dei docenti, alludendo al fatto che se sono sottopagati è perché  lavorarono poco.

A parte che da una specchiata sociologa di fama mondiale ci si aspetterebbe un’articolazione più compiuta di tali tesi, ma vorrei invitarLa ad entrare nelle scuole, non a parlarne da comodi osservatori ben distanti dalla realtà.  Scoprirebbe che i corsi di recupero di cui parla già  sono pratica consueta, proprio a carico di quegli stessi docenti che Lei viceversa immagina sulle spiagge dei Caraibi, epigoni di Bob Marley. Come scoprirebbe che tra esami, recuperi e esami di sospensione di giudizio le ferie dei docenti sono proprio quelle di qualunque impiegato statale, perché  se la scuola per lo studente termina in data 8 giugno, per i docenti fino al 15 ci sono gli scrutini, dal 19 giugno al 15 luglio gli esami di riparazione, poi fino al 20 le varie attività organizzative (alternanza scuola lavoro o formazione classi) e il primo settembre si riprende a pieno ritmo.

Le ferie sindacali pensate lasciarle come graziosa concessione o sono una regalità eccessiva?
Cordialmente
Paola Torniai

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