Ferie docenti e Ata precari – Dal Miur continuano ad arrivare segnali negativi

Di Lalla
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Ufficio Stampa Anief – Se l’imminente Circolare ministeriale attuativa della Legge 228/12 dovesse introdurre le regole che penalizzano docenti e Ata non di ruolo già dall’anno in corso, negando loro un diritto inalienabile, l’Anief conferma che procederà con un durissimo contenzioso.

Ufficio Stampa Anief – Se l’imminente Circolare ministeriale attuativa della Legge 228/12 dovesse introdurre le regole che penalizzano docenti e Ata non di ruolo già dall’anno in corso, negando loro un diritto inalienabile, l’Anief conferma che procederà con un durissimo contenzioso.

Sulle ferie dei precari docenti e Ata della scuola italiana – in servizio attraverso supplenze brevi, con contratti in attesa dell’avente diritto o fino al 30 giugno -, il Ministero dell’Istruzione continua a fornire un’interpretazione “furbesca”: dell’articolo unico della Legge di Stabilità di fine anno (la n. 228 del 24 dicembre 2012, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 302 del 29 dicembre 2012), l’amministrazione sembra infatti voler ottusamente continuare a leggere solamente gli articoli più convenienti alla propria linea erronea. Ignorando colpevolmente il comma 56 della stessa Legge, nel quale si specifica che “le disposizioni di cui ai commi 54 e 55 non possono essere derogate dai contratti collettivi nazionali di lavoro. Le clausole contrattuali contrastanti sono disapplicate dal 1° settembre 2013”.

L’amministrazione continua, in pratica, ad anticipare di un anno scolastico le novità legislative introdotte con la spending review (il D.L. 95/112): tanto è vero che i modelli di contratto da utilizzare per le supplenze del personale precario – inviati agli uffici scolastici periferici dallo stesso Miur per adottarli dal 1° gennaio 2013 – contengono la clausola “la liquidazione relativa alle ferie non godute spetta esclusivamente nel limite di quelle non godibili per incapienza rispetto ai giorni di sospensione delle attività didattiche compresi nel contratto”.

Anief torna a ribadire che qualsiasi modifica all’assetto tradizionale di fruizione delle ferie maturate dal personale a tempo determinato – con contratto breve, in attesa dell’avente diritto o fino al 30 giugno – non può essere attuata prima dell’inizio dell’anno scolastico 2013/14. Come non possono continuare ad essere ignorati quei dirigenti scolastici che hanno collocato coattivamente in ferie i loro docenti precari, con contratti inferiori al 31 agosto 2013, addirittura nei giorni liberi settimanali!

Secondo Marcello Pacifico, presidente dell’Anief, “la linea intrapresa dal Miur corrisponde ad una palese violazione delle norme contrattuali in vigore, che garantiscono i lavoratori della scuola da questo genere di sortite. Il fatto che vengano messe in atto da uno Stato che dimentica i suoi doveri e si veste da datore di lavoro, non cambia nulla. Anche perché ci troviamo di fronte ad una elusione delle direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio Ue numero 2003/88/CE. Nella quale si esplicitano a chiare lettere i diritti che salvaguardano il riposo settimanale e l’astensione dal lavoro”.

“Se la posizione restrittiva del Ministero dell’Istruzione, annunciata in queste ore ai sindacati dal Direttore Generale del Bilancio e delle Politiche finanziarie del Miur, il dottor Marco Ugo Filisetti, dovesse quindi tradursi in una Circolare che sovverte quanto previsto delle norme vigenti, per l’Anief adire le vie legali sarà un percorso inevitabile. Oltre che dall’esito scontato, naturalmente a favore dei lavoratori e a danno dell’amministrazione. Che pur di fare cassa, ancora una volta sulla “pelle” del personale, decide di rischiare seriamente di incorrere nelle sanzioni pecuniarie dei giudici. Con conseguenti e non certo marginali danni all’erario. Ma allora – conclude Pacifico – non sarebbe stato meglio rispettare la legge?”.

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