Fedriga: Governo intervenga subito e sblocchi supplenze Covid

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“Il Governo intervenga immediatamente per risolvere le criticità che hanno portato in queste ore al blocco dei contratti di supplenza per il personale scolastico durante l’emergenza Covid-19. Quella che si profila è una situazione estremamente penalizzante per tutti gli istituti e gli studenti del Friuli Venezia Giulia che richiede la massima attenzione e risposte urgenti”.

È quanto chiede il governatore del Friuli Venezia Giulia in seguito al blocco dei contratti di supplenza nelle scuole della regione causato da un’inesattezza contabile del Ministero dell’Istruzione.

Fedriga ha quindi invitato il ministro Azzolina a “provvedere nel minor tempo possibile a correggere l’errore, perché è impensabile che siano bambini, ragazzi e le loro famiglie a pagarne il prezzo”.

Rosolen: penalizzati studenti

“Il Governo aveva promesso un potenziamento del personale docente per fronteggiare l’emergenza, con l’innesto del cosiddetto organico Covid. Un errore del Ministero dell’Istruzione ha però bloccato tutti i contratti di supplenza. Si tratta dell’ennesimo, grave, fallimento del ministro Azzolina che rischia di penalizzare anche gli studenti del Friuli Venezia Giulia”.

È questa la posizione espressa dall’assessore regionale all’Istruzione, Alessia Rosolen, in seguito alla sospensione dei contratti di supplenza previsti per dare risposta alle esigenze del sistema scolastico durante l’emergenza Covid-19. Rosolen ha evidenziato che “per le scuole, già alle prese con una situazione di estrema delicatezza, si tratta di un colpo molto pesante. Al netto dei dettagli tecnici, è un errore di contabilità che provoca un enorme disagio ai dirigenti scolastici: mancano le risorse per assegnare alle scuole gli insegnanti supplenti e previsti nella categoria ‘organico Covid’. È chiaro a tutti che, in questo momento, è doveroso trovare le risorse necessarie per consentire uno svolgimento regolare o quantomeno adeguato delle lezioni”.

L’assessore ha quindi rimarcato che “il Ministro si era impegnata su tre fronti. Il primo, quello più atteso, era il rafforzamento del personale, ma i fatti di questi giorni stanno mostrando che la realtà è lontana dal piano governativo. Il secondo punto erano le lezioni in presenza, ma anche su questo tema tutte le responsabilità sono state scaricate sulle Regioni, lasciando ai Governatori l’onere di trovare misure idonee a fronteggiare l’emergenza”.

A questo proposito, l’assessore ha spiegato che “è necessario evitare che si ripetano errori gravi, come avvenuto nel caso delle graduatorie provinciali per le supplenze, con la conseguenza di pesanti ritardi nella nomina del personale docente nelle scuole. Situazione simile è quella dei nuovi banchi: più che un investimento, si stanno rivelando un’emorragia di risorse economiche, che avrebbero potuto essere destinate alla riqualificazione e all’adeguamento delle aule sulla base delle attuali esigenze. All’errore concettuale se ne sta però sommando un altro, dato che la consegna dei nuovi banchi è in forte ritardo”.

 

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