Fedeli su polemica laurea: posso fare il Ministro dopo una vita così intensa nel sindacato

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Nell’ intervista a Repubblica, il ministro Valeria Fedeli ha risposto sulla polemica scatenata dal suo titolo di studio.

Per la ministra la mancanza della laurea non è stato un handicap così grave, in quanto la sua capacità di ascolto l’ha messa sempre nella posizione di apprendere. Molta della sua esperienza è stata acquisita durante il suo lavoro nel sindacato e questo, ha detto il ministro, l’aiuterà certamente nel suo nuovo ruolo di ministro.

“Posso fare la ministra – ministra, ci tengo – ha detto la Fedeli – dopo una vita così intensa nel sindacato. Sono stata apprezzata, promossa, chiamata a Roma, poi a Bruxelles a guidare il sindacato europeo dei tessili. Ho contribuito a salvare grandi aziende, ho portato nella Cgil le competenze dei ricercatori della moda, mi sono occupata di Wto e dei round per far entrare i cinesi nel commercio internazionale. Sono diventata vicepresidente del Senato e ora sono qui, al ministero dell’Istruzione, e fino a quando questo governo esisterà cercherò di migliorare la scuola, l’università e la ricerca italiana 24 ore al giorno”

Il ministro riconosce che riguardo al suo curriculum vitae è stata una leggerezza scrivere diploma di laurea e non solo diploma.
” Non ricordo il curriculum con la dicitura laurea, ma quello con su scritto diploma di laurea, rilasciato dopo tre anni dall’Unsas, è stato solo una leggerezza. La laurea è una cosa a cui non ho mai pensato. Ho 40 anni di vita rigorosa nel sindacato, non ho mai usato quel diploma, sono stato sempre una distaccata di settimo livello, maestra d’infanzia distaccata” ha risposto al giornalista.

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