Fedeli: secondo Libero, il peggior ministro di sempre

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Libero Quotidiano ha pubblicato un articolo a firma di Gennaro Sangiuliano sulla competenza dei ministri della Pubblica Istruzione del passato in relazione all’attuale ministro dell’Istruzione.

L’autore elenca una serie di ministri che hanno fatto parte della Prima Repubblica, andando dal filosofo del diritto Guido Gonella al linguista Tullio De Mauro, tutte figure di un certo spicco nell’ambito della cultura.

L’articolo

Pur affermando che il Governo “non deve essere un consesso accademico”, il ministero dell’Istruzione deve avere, secondo l’autore, un titolare che, agli occhi degli studenti, abbia un’autorevolezza che gli deriva da meriti e dignità culturale.

Gli errori del ministro Fedeli, purtroppo, sia quello dello scorretto uso della “consecutio temporum” (nella frase riportata nella lettera al Corriere «sarebbe opportuno che lo studio della Storia non si fermasse tra le pareti delle aule scolastiche ma prosegua anche lungo i percorsi professionali»), sia quello del discorso tenuto agli studenti (“i più migliori”), non aiutano ad alimentare questa autorevolezza nei confronti degli studenti, che vanno esortati e incoraggiati all’impegno nello studio e alla conoscenza se non altro della lingua italiana.

In poche parole, il ministro deve essere un esempio, perché lo studio e l’apprendimento, scrive Sangiuliano, oltre ad essere un beneficio personale, è anche un contributo alla Nazione e alla società, alla qualità dei suoi cittadini. Il ministro Fedeli – conclude il giornalista – avrebbe potuto fare il ministro del Lavoro, ad esempio, mentre il ministro dell’Istruzione è il rappresentante della cultura italiana come patrimonio nazionale in tutti i suoi campi. Il decoro delle istituzioni è per Sangiuliano anche sostanza e rispetto della loro storia.

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