Fedeli pronta a rivedere la legge 107: più soldi a chi è costretto a fare mobilità, carta dei docenti, bocciature. Resta la chiamata diretta

di Giulia Boffa
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La ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli, fatti i decreti, ora è pronta a riguardare e a modificare la legge della Buona Scuola.

Lo ha annunciato durante la festa di Radio Popolare dove è intervenuta con Andrea Gavosto, il direttore della Fondazione “Giovanni Agnelli”.

Primo obiettivo è aumentare lo stipendio dei docenti con il nuovo contratto, perché il divario che c’è tra l’Italia e l’Europa va colmato.

Un occhio anche alla mobilità: la ministra ha messo sul tavolo di tutti i soggetti sindacali l’idea degli incentivi per chi è costretto a fare mobilità.

Novità anche per la card per la formazione del docente. Ad oggi solo il 40% ha usufruito del bonus, in molti musei a partire dalle “Scuderie” del Quirinale non è possibile sfruttare i 500 euro per l’aggiornamento, per cui si deve allargare il plafond dei musei che aderiscono all’iniziativa. Il problema è stato posto un mese fa, la ministra vuole fare un bilancio della card con le organizzazioni sindacali, dove si potrà discutere anche di un diverso uso.

La Fedeli annuncia una novità anche sul versante promozione/bocciatura: sarà presto pronto un monitoraggio non solo quantitativo ma anche qualitativo dei casi di non promozione che avvengono, per capire chi sono gli 11mila bambini bocciati alla primaria.

Novità anche per l’alternanza scuola lavoro: occorre creare una piattaforma per segnalare i casi di abuso della prestazione degli studenti.

Nei piani della Fedeli c’è anche l’idea di mettere mano alla scuola media, al riordino dei cicli, alle indicazioni nazionali, alla questione della rappresentanza dei genitori.

Nessun cenno ad una delle novità contenute nella 107 che possiamo certamente definire come la più contestata, la chiamata diretta.

Il Ministro non la annovera tra i possibili cambiamenti  che intenderebbe proporre per rivedere la riforma di Renzi.

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